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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliDue giornate per ricordare Luigi Russolo (1885-1947). La sala consiliare del Palazzo Municipale di Portogruaro ha ospitato venerdì 14 e sabato 15 novembre un convegno che ripercorre la storia artistica e intellettuale di una figura di spicco del Futurismo, nativo proprio della città lemene. Per l’anniversario numero 140 dalla sua nascita, numerosi gli approfondimenti in programma: Mattia Lapperier con «Luigi Russolo e l’incisione calcografica. Gli esordi artistici nella Milano del Novecento»; Emanuela Ortis con «Luigi Russolo e Parigi (1928-1932)»; Diego Collovini con «Luigi Russolo: alla ricerca del vero, del bello e del bene»; Christopher Adams, in videoconferenza da Londra, con «Futurismo a Londra. Luigi Russolo e la Estorick Collection»; Pietro Verardo con «La ricostruzione degli Intonarumori di Luigi Russolo»; Luciano Chessa in videoconferenza da New York con «La continuità in Luigi Russolo tra pittura e musica»; Claudio Ambrosini con «Onnipresenza di Russolo nella musica di oggi»; Gabriele Simongini con «FuturRussolo, artista totale dell’invisibile».
A «Il Giornale dell’Arte», Simongini sottolinea che «Luigi Russolo fu tra i fondatori del Futurismo, ed è l’artista meno noto al grande pubblico nonostante sia stato un grandissimo innovatore sia nella pittura che nel campo musicale, con la rivoluzione degli “Intonarumori”, capace di unire spiritualismo e razionalità scientifica come pochi altri». Simongini annuncia inoltre che «il convegno apre idealmente la strada alla grande mostra che gli verrà dedicata nella primavera dell’anno prossimo dal Comune di Portogruaro e che avrò l’onore di curare, in base al mio progetto del “Futurismo diffuso”».
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