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Monica Trigona
Leggi i suoi articoliMentre oggi andrà in scena la Modern Day Auction con lavori di Hopper, Gris, Torres-García, Léger e tanti altri protagonisti del Novecento, ieri, 19 maggio, Sotheby’s ha acceso i riflettori sulla sua attesissima Modern Evening Auction, appuntamento chiave della spring season newyorkese, chiudendo la serata con un risultato complessivo di 303,9 milioni di dollari, ben oltre le aspettative pre-asta (242-320,2 milioni) e in crescita del 63% rispetto all’equivalente vendita del maggio scorso. Il dato conferma il ritrovato slancio del comparto moderno ma soprattutto restituisce l’immagine di un mercato ancora capace di mobilitare grandi collezionisti davanti a opere rare e provenienze impeccabili. La sell-through rate del 98% – uno dei dati più solidi della stagione – racconta infatti una serata di forte partecipazione, con bidder collegati da 31 Paesi e una presenza asiatica particolarmente vivace su numerosi lotti chiave.
A dominare la vendita è stato Henri Matisse con «La Chaise lorraine», capolavoro proveniente dalla celebre collezione Barbier-Mueller e assente dal mercato da quasi mezzo secolo. Dopo oltre dieci minuti di gara tra quattro contendenti, l’opera è stata aggiudicata per 48,4 milioni di dollari, più del doppio della stima minima fissata oltre i 25 milioni. Il risultato segna il secondo prezzo più alto mai raggiunto da un dipinto dell’artista in asta. Altro protagonista assoluto della serata è stato Pablo Picasso con «Arlequin (Buste)», proveniente dalla raccolta di Adele ed Enrico Donati e acquistato originariamente dal leggendario mercante Daniel-Henry Kahnweiler. L’opera ha raggiunto 42,6 milioni di dollari, consolidando il ruolo di Picasso come nome imprescindibile nelle evening sale internazionali. Grande attenzione anche per Vincent van Gogh e la sua «La Moisson en Provence», venduta per 29,4 milioni di dollari. Il lavoro ha stabilito il secondo prezzo più alto mai registrato per un’opera su carta dell’artista, superando il precedente benchmark detenuto dalla stessa opera (il risultato conferma il crescente interesse del collezionismo per lavori su carta di qualità museale). Tra i momenti più competitivi della serata anche «La Clairière (Composition avec neuf figures)» di Alberto Giacometti, inseguita per circa cinque minuti da tre offerenti e infine aggiudicata per 23,1 milioni di dollari, mentre «La Séance du matin» di Matisse è stata acquistata da un collezionista asiatico per 20 milioni.
Mark Rothko, «Untitled», ca 1959. Courtesy of Sotheby’s
Pablo Picasso, «Arlequin (Buste)», ca 1909. Courtesy of Sotheby’s
Proprio l’Asia si è confermata uno dei motori principali della vendita. Collezionisti del continente hanno inseguito o acquisito opere di Rothko, Giacometti, Picasso, Tanguy, Chagall, Schiele e Degas, evidenziando ancora una volta il peso crescente dei compratori asiatici nel segmento modern di alta fascia. Emblematica l’aggiudicazione di «Femme à sa toilette» di Degas a un collezionista asiatico under 40, un segnale generazionale che Sotheby’s non ha mancato di sottolineare. La serata ha inoltre evidenziato la solidità della domanda per le artiste donne del Novecento, tutte protagoniste di risultati superiori alle stime alte. Georgia O’Keeffe ha ottenuto 8,9 milioni di dollari con «Inside Clam Shell», secondo miglior risultato per un’opera su carta dell’artista, mentre Varvara Stepanova, Dorothea Tanning, Leonor Fini e Leonora Carrington hanno tutte registrato vendite robuste, a testimonianza di un interesse ormai strutturale verso figure storicamente rimaste ai margini del mercato principale.
Non sono mancati nuovi benchmark. Un «Untitled» del 1959 di Mark Rothko ha raggiunto 9,3 milioni di dollari, record per un’opera su carta di queste dimensioni e per un lavoro dell’artista datato a quell’anno. Sommando le vendite registrate nelle diverse case d’asta in questa stagione, il totale generato da opere di Rothko supera ora i 230 milioni di dollari. Particolarmente forti anche i risultati legati alle grandi collezioni private. Le opere provenienti dalla raccolta di Enrico e Adele Donati hanno totalizzato 58,9 milioni di dollari, guidate dal Picasso da 42,6 milioni e dal Kandinsky «Rote Tiefe (Red Depth)», venduto per 14,5 milioni. Ottimo risultato anche per la David and Shoshanna Wingate Collection, interamente venduta, con un totale di 40,5 milioni, mentre la collezione Jean & Terry de Gunzburg ha portato il totale complessivo della dispersione a 157,6 milioni di dollari, ben oltre le aspettative iniziali.
Con questa vendita Sotheby’s porta il totale delle marquee auctions della settimana a quasi 840 milioni di dollari.
Henri Matisse, «Madeleine II», Courtesy of Sotheby’s
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