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Davide Landoni
Leggi i suoi articoliNon ne possiamo che intravedere i contorni, immaginarne la portata, figurarci il possibile scenario che si aprirà. Ma tanto basta per definire un accordo tra Sotheby's e Pace Gallery come un nuovo modello operativo sul mercato dell'arte. Al momento non è che una possibilità, un'eventualità che sta però prendendo forma attorno a due protagonisti assoluti del sistema, che ora parlano apertamente di una trattativa in atto per l'ingresso della casa d'aste nella proprietà della galleria.
Le ragioni dell'avvicinamento tra le due realtà sarebbe da ricondursi in primo luogo alle difficoltà economiche di Pace. Sembra difficile da credere, ma anche le gallerie blue chip possono soffrire l'andamento lento che il mercato dell'arte sta tenendo in questi anni. Soprattutto se hai sedi sparse in tutto il mondo da mantenere, compreso l'edificio sulla 25th Street a Chelsea, New York, aperto nel 2019 ma non acquistato, bensì affittato per vent'anni a una cifra intorno ai 700 mila dollari mensili. Senza contare i 18,2 milioni di dollari di ristrutturazione interna e gli 80 milioni di dollari per la pietra vulcanica posizionata sulla facciata esterna.
Nonostante Pace abbia negato che questo tipo di uscite rappresentino un problema, è evidente che qualcosa negli investimenti della galleria non abbia funzionato. Ad esempio, Superblue, il centro d'arte esperienziale in gran parte finanziato da Pace, ha dovuto sospendere alcuni progetti già pianificati per mancanza di fondi. Anche ad Art Basel Paris, lo scorso ottobre, la super galleria si sarebbe ritirata dal Public Project della fiera dopo che la sua proposta era stata accettata. Fonti non ufficiali hanno parlato anche in questo caso di una mancanza di budget, mentre Pace ha negato di aver mai avviato il progetto.

La sede di Pace Gallery a New York. Cortesia di Pace Gallery
Al di là delle possibili cause, una discussione avviata tra le due può essere stata favorita dalle circostanze, con entrambe le realtà che hanno sedi limitrofe sia negli Hamptons che a Palm Beach, oltre ad avere interessi comuni nella Macklowe Estate. Inoltre Sotheby's, nonostante le perdite del 23% in asta nel 2024, può contare sul sostegno economico della società di investimento del fondo sovrano di Abu Dhabi, ADQ, che nell'ottobre 2024 ha iniettato 1 miliardo di dollari nelle casse della maison. Potrebbe essere dunque ADQ a fornire la liquidità necessaria per supportare Pace, che d'altro canto rappresenterebbe un ulteriore tassello nel riposizionamento che Sotheby's sta portando avanti. Per rafforzarne l'identità globale del marchio, e renderlo più profittevole, il CEO Charles Stewart dal 2019 sta provando a trasformare la maison, attraverso le sue numerosi sedi e attività, in una realtà che vada oltre il servizio d'aste e possa diventare uno spazio culturale e d'incontro, oltre che un luogo dove portare avanti trattative in una forma diversa.
E qui arriviamo al punto cruciale: le private sales. Mentre le aggiudicazioni in asta calavano, nel 2024 le vendite private sono aumentate del 17%, passando dagli 1,2 miliardi di dollari del 2023 a 1,4 miliardi. Si tratta di una formula conservatrice, più sicura per venditore e acquirente, certi di concludere l'affare giungendo a un compromesso, rinunciando però ai possibili affari a cui un'asta classica, in un verso o nell'altro, potrebbe condurre. In tal senso la gestione comune dei collezionisti, insieme all'esperienza galleristica di Pace, più avvezza a trattative dirette con i clienti, potrebbe ulteriormente accrescere la presenza di Sotheby's in questo specifico ambito.
Oltre a questo, alla maison potrebbe tornare utile proprio la costosissima sede di Pace a Chelsea. Sotheby's nel 2025 si appresta infatti a inaugurare il suo nuovo headquarter nel Breuer Bulding, iconico edificio che un tempo ospitava il Whitney Museum of American Art. E temporaneamente anche il Met e la Frick Collection. Bellissimo, ma da quel che si dice forse non sufficientemente attrezzato, in termini di spazio, per ospitare un'esposizione completa delle aste di punta della maison. Un problema non indifferente, che potrebbe essere risolto dall'ospitalità che di certo Pace non farebbe mancare, in caso di accordo, alla casa d'asta. Dal sole di Palm Beach ai grattacieli di New York, le discussioni tra le due continuano e potrebbero condurre a svolte inedite.
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