Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Con il completamento dei collaudi effettuato oggi 27 maggio dai tecnici di Invitalia, si apre una nuova fase per l’ex carcere borbonico di Santo Stefano: quella della restituzione del Panopticon, messo in sicurezza e fruibile, alla comunità di Ventotene. La conclusione del collaudo tecnico precede la visita istituzionale a Santo Stefano del commissario straordinario di governo Giuseppe Marinello, con le amministrazioni sottoscrittrici del Cis Ventotene e i rappresentanti delle forze dell’ordine, in programma domani 28 maggio.
Il commissario Marinello ha dichiarato a proposito: «Ci troviamo nella terza e ultima fase del programma degli interventi previsti dal Cis Ventotene e la restituzione dell’ex carcere alla comunità è imminente. È mia intenzione accelerare il completamento dell’intera opera, per il quale è necessaria la realizzazione dell’approdo. La visita del 28 maggio sarà fondamentale per valutare nel dettaglio gli interventi per la definitiva rifunzionalizzazione del Bene e stabilire di conseguenza le priorità operative. Ritengo che il completamento delle opere previste dal Cis Ventotene, con il supporto tecnico e procedurale del soggetto attuatore Invitalia, potranno essere messe a gara entro la fine del 2026».
Il progetto governativo di recupero e valorizzazione che prevede la trasformazione della struttura carceraria ad anfiteatro realizzata in epoca borbonica e dei manufatti esterni ottocenteschi per finalità culturale, la cui conclusione è prevista per la fine del 2029, è stato oggetto di uno Studio di fattibilità sviluppato da Invitalia nel 2021, approvato da tutte le Amministrazioni sottoscrittrici del Cis Ventotene.
Il progetto governativo punta al recupero e alla valorizzazione dell’ex struttura carceraria, realizzata sotto i Borboni secondo il modello del Panopticon, insieme ai manufatti esterni ottocenteschi. La finalità è quella di trasformare il complesso in un bene destinato a finalità culturali.
Il percorso di riqualificazione è stato dettagliato da uno studio di fattibilità sviluppato da Invitalia nel 2021, poi approvato da tutte le amministrazioni sottoscrittrici del CIS Ventotene.
La conclusione complessiva degli interventi è prevista per la fine del 2029. Prima, però, sarà necessario completare le opere funzionali alla piena rifunzionalizzazione del bene, a partire dalla realizzazione dell’approdo, considerata essenziale per garantire accessibilità e gestione del complesso.
Altri articoli dell'autore
In questi stessi giorni il personale del Museo d’arte Regionale di Kherson, in Ucraina, ha identificato un dipinto dell’artista Nina Marchenko, rubato dal museo, che ora pare si trovi nel Museo centrale di Tavrida, in Crimea
La storia dell’attività archeologica in questo centro del Salernitano inizia a partire dagli anni Venti del XX secolo. Nel 1938 vi fu ritrovata una tomba principesca, con un ricco corredo sepolcrale, ora al Museo archeologico provinciale di Salerno
Era figlia di uno dei massimi esperti di libri antichi, Pierre Berès, e di Huguette, mercante specializzata in stampe giapponesi e pittura Nabis. Nel 2019 era stata eletta presidentessa (prima donna a rivestire questa carica) del Syndicat National des Antiquaires
Situata nel Sud del Libano, a una novantina di chilometri da Beirut e a una ventina dal confine con Israele, è una delle città più antiche del mondo mediterraneo. «È un sito civile, un sito iscritto nel Patrimonio Mondiale, non un sito militare», dice il direttore dei siti Ali Badaoui



