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Redazione
Leggi i suoi articoli«Tutta l’arte è completamente inutile», scriveva Oscar Wilde nella prefazione de «Il ritratto di Dorian Gray», ma quell’inutilità è diventata per noi oggi indispensabile. Un concetto su cui riflette la terza edizione della Summer School di Sarzana (info e prenotazioni: info@starteitalia.it), in programma dal 5 al 7 settembre, con la direzione scientifica di Umberto Croppi e il provocatorio titolo «L’indispensabile inutilità dell’arte». Tre giorni di incontri e talk corredati da due grandi mostre e il Premio «Una vita per l’Arte». Nelle segrete e negli spazi esterni della Fortezza Firmafede sarà di scena una personale dello scultore Roberto Rocchi, intitolata «L’eterno in divenire», curata da Paolo Asti, presidente di Startè, e presentata in occasione della XXXVI Mostra Nazionale di Antiquariato di scena nella medesima Fortezza. La seconda mostra, invece, sarà inaugurata in concomitanza con la Summer School e dedicata a Veronica Gaido: presenterà il progetto «Gente di Sarzana», una galleria di cittadini ritratti dalla fotografa toscana, classe 1974. «Per questa edizione abbiamo pensato a coinvolgere la popolazione, non solo gli appassionati e i cultori dell’arte moderna, ma tutti coloro che desiderano conoscere i processi connessi alla realizzazione di un evento artistico, che vogliono affinare il loro approccio al linguaggio dell’arte espresso attraverso pittura, arti plastiche, fotografia, video, giornalismo, cura artistica e manageriale», spiega Paolo Asti. Umberto Croppi, già presidente della Quadriennale di Roma nel 2019-23, sottolinea invece l’importanza «della formazione e dell’affinamento della conoscenza dell’arte contemporanea e del rafforzamento dei legami di una rete diffusa sul territorio, che può crescere soprattutto attraverso momenti di autoidentificazione. Il tema di quest’anno si presta poi a una riflessione sull’incidenza delle attività creative nella costruzione della personalità e del contesto sociale».
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