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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliIl Castello di Palizzi, dopo anni di oblio, il 5 novembre è stato riaperto al pubblico. Si sono, infatti, conclusi i lavori di restauro e consolidamento, che erano partiti nel 2007.
Il Castello di Palizzi venne eretto sulla rocca del paese di Palizzi (Rc), costruito come baluardo difensivo per le incursioni dei pirati turchi. Potrebbe risalire al XIII secolo, ma è più probabile che sia stato edificato dalla famiglia Ruffo nel XIV secolo. Un’iscrizione in latino posta sulla porta di ingresso riporta che il castello, nel 1580, era «cadente per vecchiaia».
Negli anni si susseguirono diversi interventi: l’impianto difensivo venne rimaneggiato dai Romano, dai Colonna e poi dagli Erbo nel XVI secolo, dagli Arduino di Alcontres nel XVIII secolo e, nel 1866, divenne un palazzo residenziale per la famiglia baronale dei De Blasio che sul lato ovest edificò un palazzo in laterizio. Venne abitato fino agli anni Sessanta dalla famiglia De Blasio che fece anche qualche lavoro di restauro ma venne poi abbandonato e cadde in rovina, perdendo la copertura.
L’intervento ha riguardato opere di consolidamento strutturale, restauro architettonico e rifunzionalizzazione dell’intero complesso monumentale. Le attività sono state eseguite dal Rti Consorzio Stabile Aurora Scarl (mandataria) e Consorzio Stabile Fenix (mandante), sotto la direzione dei lavori dell’architetto Michelangela Vescio, con la supervisione del Rup (Responsabile Unico di Progetto) Roberta Filocamo.
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