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Margherita von Guggenberg
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La straordinaria complessità degli scritti di Samuel Beckett è rinomata in ambito letterario quanto attoriale come la sfida per eccellenza della propria visione interpretativa. Con l’ultimo progetto della Berggruen Arts & Culture (iniziativa per la realizzazione di concept artistici interdisciplinari) in collaborazione con la compagnia teatrale Gare St Lazare Ireland si supera ogni prestabilito confine nella produzione di un’opera beckettiana.
La partnership porterà in scena l’adattamento teatrale di uno dei romanzi più enigmatici e linguisticamente rivoluzionari dell’autore irlandese (pubblicato nel 1961) per la prima volta a Venezia a partire dal 6 giugno fino al 21 del mese. «How it is» («Come è» nelle edizioni italiane) verrà presentato a Palazzo Diedo con la regia di Judy Hegarty Lovett e il contributo artistico di Michael Craig Martin.
L’allestimento ha richiesto un processo creativo elaborato, portato avanti da un ristretto team composto da Lovett, il sound designer irlandese Mel Mercier e il lighting designer Simon Bennison, che hanno collaborato per un periodo di ricerca e sperimentazione durato più 10 anni. Craig Martin si è unito a loro per questa serie di rappresentazioni sviluppando una scenografia site specific a Palazzo Diedo; il celebre scultore e artista concettuale irlandese entra in relazione non solo con l’architettura del XVIII secolo, ma anche con la nuova identità del palazzo in quanto centro di espressione artistica contemporanea, elaborando il progetto scenografico a partire dalle prove dello spettacolo che stavano avvenendo in loco.
Judy Hegarty Lovett ha diretto ben 23 opere teatrali di Beckett insieme alla compagnia di Gare St Lazare, ma «How it is» costituisce una sfida imparagonabile a qualsiasi tradizionale rappresentazione teatrale. Il testo, che si sviluppa in brevi paragrafi privi di punteggiatura, viene adattato in un copione dalla durata di 6 ore presentato nel corso di un’intera giornata in tre atti, separati da due intervalli di un paio d’ore ciascuno. Emblema del Surrealismo e del Minimalismo Esistenzialista, il romanzo segue le vicende di un personaggio che avanza in un panorama fangoso alla ricerca di vita, ponderando le parole di una voce che riverbera intorno e dentro di lui. La ricerca senza fine dell’innominato protagonista sviscera la condizione umana attraverso un’esasperata manipolazione linguistica che, con la trasposizione al medium teatrale, oltrepassa ogni limite della parola.
A dare vita all’opera sarà un duo di attori di rilievo: Connor Lovett, riconosciuto come uno dei più importanti e arguti interpreti di Beckett al mondo, e Stephen Dillane, vincitore di un Tony Award e noto per la sua performance come Stannis Baratheon nella serie TV «Game of Thrones».
«How it is» permetterà agli spettatori sia di seguire lo spettacolo nell’arco di un’unica giornata sia di andarsene durante gli intervalli per assistere al resto della rappresentazione in date successive. La performance costituisce un collateral event per la mostra «Strange Rules» a Palazzo Diedo; il biglietto di «How it is» include l’entrata gratuita alla mostra.
Margherita von Guggenberg
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