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Herzog & de Meuron firmano il nuovo museo del Qatar

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Herzog & de Meuron firmano il nuovo museo del Qatar

Un mega museo nascerà su un’isola artificiale in mezzo al mare

Il progetto del Lusail Museum, affidato a Herzog & de Meuron, si inserisce nella strategia museale del Qatar come istituzione dedicata all’arte orientalista. Un’architettura complessa e simbolica che riflette ambizioni culturali, geopolitiche e narrative.

Michelangelo Tonelli

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Il nuovo Lusail Museum, progettato dallo studio svizzero Herzog & de Meuron, rappresenta l’ultima tappa del vasto programma museale promosso dal Qatar negli ultimi due decenni. Situato a Lusail City, area urbana di nuova costruzione a nord di Doha, il museo sorgerà sull’isola artificiale di Al Maha e sarà dedicato a quella che viene definita la più grande collezione al mondo di arte orientalista.

L’architettura è concepita come una “città in miniatura”, un organismo verticale e stratificato che richiama la struttura del suq tradizionale. Tre grandi volumi sferici intersecati articolano l’edificio in due parti principali: una forma piena, assimilata a una luna piena, e una mezzaluna che l’avvolge, generando una sequenza continua di spazi interni. Un boulevard centrale attraversa il complesso, funzionando come asse distributivo e simbolico.

Il progetto museografico prevede ambienti fortemente scenografici. Alcune sale ospiteranno ricostruzioni di celebri architetture storiche, tra cui la cupola del padiglione di Murad III nel Palazzo Topkapi di Istanbul, quella della moschea del venerdì di Natanz, la fontana delle abluzioni della moschea di Ibn Tulun al Cairo e la cupola dell’Aljafería di Saragozza. Questi dispositivi espositivi non si limitano a contenere le opere, ma costruiscono un contesto immersivo che intreccia storia, immaginario e rappresentazione.

Secondo quanto dichiarato nei documenti istituzionali, il Lusail Museum sarà anche un centro di ricerca e riflessione sul mondo arabo contemporaneo. La collezione di arte orientalista, composta da dipinti e fotografie, viene presentata come strumento per interrogare le modalità storiche con cui l’Occidente ha rappresentato il Medio Oriente e il Nord Africa. Una narrazione che si colloca in continuità con la strategia culturale promossa da Sheikha Al Mayassa bint Hamad Al Thani, presidente di Qatar Museums, che ha fatto dell’arte uno strumento di posizionamento internazionale e soft power. Il Lusail Museum si inserisce in un contesto già fortemente segnato da architetture iconiche, come il National Museum of Qatar di Jean Nouvel, inaugurato nel 2019, e il Museum of Islamic Art di I.M. Pei. A questi si affiancherà l’Art Mill Museum, progettato da Elemental, che sorgerà in un ex mulino industriale sul waterfront di Doha e sarà dedicato all’arte moderna e contemporanea internazionale.

Michelangelo Tonelli, 05 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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