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OSSERVATORIO GOLFO

Il progetto riflette sull’acqua come elemento attraverso cui leggere le connessioni tra geografia, ecologia, storia e attività umana nella regione che si estende dal Golfo all’Asia orientale

Nata dalla collaborazione fra la Royal Commission for AlUla e il Centre Pompidou, la mostra riunisce 80 opere inerenti ai temi del giardino, dell’oasi e del deserto

Si è riaccesa la fiamma di Christo. Tra gli addetti del settore, a Doha, durante Art Basel Qatar, ha ripreso a circolare la notizia della realizzazione della oramai quasi mitologica Mastaba nel deserto di Abu Dhabi

Qatar Museums annuncia i primi dettagli di Rubaiya Qatar, la nuova manifestazione che debutterà nel novembre 2026. La mostra principale, Unruly Waters, indaga il ruolo geopolitico del Qatar attraverso la metafora dell’acqua, tra storia globale, ecologia e reti di scambio.

 

In un percorso curatoriale non sempre leggibile, ci sono però opere particolarmente riuscite: da Petrit Halilaj alla performace di Mohammed Alhamdan, noto come 7amdan

Nata dalla trasformazione di un edificio di servizio civile, la Fire Station di Doha si è imposta come uno dei centri più dinamici del sistema dell’arte qatariota: tra mostre internazionali, programmi di residenza e dialoghi con la comunità artistica locale.

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Il risultato ottenuto da Sotheby’s si inserisce in un percorso di riconoscimento che negli ultimi anni ha riportato l’attenzione sul ruolo svolto dalla pittrice nella definizione di un linguaggio visivo nazionale

Il cinquantenne esperto francese, direttore dell’istituzione emiratina sin dall’apertura nel 2017, guiderà il primo museo privato indiano, che a breve avrà una nuova sede di 100mila mq progettata da David Adjaye 

Tra investimenti statali, nuove istituzioni e l’arrivo dei grandi player internazionali, il Golfo è diventato uno dei laboratori centrali dell’arte contemporanea globale. Cinque artisti, diversi per linguaggi e generazioni, offrono una lettura dall’interno di un’area in rapida trasformazione, dove vulnerabilità, memoria e ambiguità diventano strumenti politici e culturali.

Presentato a Doha in occasione di Art Basel, il nuovo ciclo di opere di Raqib Shaw esplora la memoria come campo psichico attivo, intrecciando mito, spiritualità sufi e introspezione junghiana. Tra pittura notturna e opere su carta trattate come palinsesti, l’artista ridefinisce il proprio immaginario in una direzione più raccolta e meditativa.

Dalle grandi mostre storiche alle pratiche artistiche più sperimentali, dai dialoghi transnazionali alle urgenze ecologiche e sociali del presente

Una serie di coordinate utili a orientarsi in un evento ancora tutto da scoprire, che ha scelto una progettualità seria proiettata al futuro

Con la sua terza edizione, la Diriyah Contemporary Art Biennale si conferma una delle nuove manifestazioni chiave del panorama internazionale, posizionando l’Arabia Saudita come protagonista nel dialogo globale sull’arte contemporanea. Tema, artisti e politica culturale di un progetto che intreccia memoria, movimento e trasformazione.

Tra musei, architetture iconiche e politiche culturali centralizzate, Saadiyat Island si afferma come uno dei più ambiziosi esperimenti di costruzione istituzionale dell’arte nel XXI secolo. Un progetto che intreccia soft power, collezionismo pubblico e narrazione globale, sollevando interrogativi sul rapporto tra cultura, libertà e produzione simbolica.

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