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Ad un secolo dalla nascita, una mostra alla galleria FRAGILE dedicata al designer che ha attraversato industria, architettura e arti applicate
- Carla Cerutti
- 10 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Tavolino Trentatré, Sintesis, Fragile Milano
Foto: Nicola Galli
A Milano un tributo alla creatività di Sergio Asti
Ad un secolo dalla nascita, una mostra alla galleria FRAGILE dedicata al designer che ha attraversato industria, architettura e arti applicate
- Carla Cerutti
- 10 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Carla Cerutti
Leggi i suoi articoliIn occasione della Milano Design Week, la galleria FRAGILE, da sempre attenta ai protagonisti del design italiano, dedica a Sergio Asti, nel centenario della sua nascita, una monografica che, dal 14 aprile al 29 maggio, esporrà il meglio della progettazione di uno dei designer più significativi del XX secolo. Il titolo della mostra, «Property of Sergio Asti. A Design Heritage», deriva da un’iscrizione trovata sotto a un esemplare del tavolino modello «Trentatre», in resina rinforzata, prodotto da Sintesis nel 1970, tra i progetti più noti di Asti insieme alla lampada «Profiterolle», in metacrilato e poliestere, per Martinelli del 1968, al vaso in vetro soffiato «Marco» per Salviati (vincitore del Compasso d’Oro nel 1962), al tavolo «Trifoglio», in metallo cromato con piano in granito, per Poltronova del 1969, ai vasi della serie «Sixties» per Vistosi e al vaso «Demodé» per Venini, oltre alla lampada «Daruma», in vetro opalino, della collezione «Candle» e al sifone «Autoselz» in metallo per SACCAB.
Il raggio d’azione di Sergio Asti era, infatti, molto ampio e spaziava dai servizi per la tavola all’illuminazione, dal settore automobilistico agli elettrodomestici, dagli allestimenti fieristici ai palazzi, dai rivestimenti ceramici agli arredi di ogni genere, dai sanitari ai gioielli e, ovviamente, altrettanto numerose sono state le aziende con le quali ha collaborato. Molti suoi arredi sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo, come il Moma di New York. D’altronde Asti è stato fra i primi architetti ad occuparsi, già negli anni ’50, delle problematiche riguardanti il design industriale e, non a caso, è tra i fondatori nel 1956 dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale). Attivo sia in Italia che all’estero, ha promosso convegni internazionali, ha insegnato al Politecnico di Milano, è stato membro di giurie importanti ed ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Come di consueto, FRAGILE accompagnerà la mostra con una pubblicazione, in questo caso una monografia sul designer edita da Silvana Editoriale. Oltre agli autori del volume, Rosa Chiesa e Alessandro Zannoni, fondamentali per il lavoro di ricerca e catalogazione sono stati Alba Cappellieri, Ordinario di Design al Politecnico di Milano, nonché l’ASAC (Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale Di Venezia) che custodisce l’enorme fondo dell’architetto Asti.
Lampada Rusconi poi Kartell, Fragile Milano. Foto: Nicola Galli