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Una fotografia di Betty Bee

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Una fotografia di Betty Bee

Betty Bee e l’amore come costruzione da smontare

A Torino Almanac ripercorre l’intera pratica dell’artista napoletana attraverso una selezione di opere e materiali d’archivio, con particolare attenzione alla produzione degli anni Novanta e dei primi Duemila

Alessia De Michelis

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«L’amore di coppia non basta più, è estinto». È una dichiarazione netta quella di Betty Bee (Napoli, 1963), artista che da oltre trent’anni utilizza il proprio corpo e la propria esperienza biografica come terreno di indagine critica sulle relazioni, il desiderio e i rapporti di potere. Per Bee, ciò che comunemente viene definito amore non è altro che un complesso intreccio di bisogni, emozioni e convenzioni sociali da analizzare e mettere continuamente in discussione.

Questa posizione attraversa l’intera sua ricerca artistica, sviluppata attraverso pittura, fotografia, video e soprattutto performance. La dimensione autobiografica diventa infatti un dispositivo di rappresentazione e insieme di sovversione: l’artista mette in scena sé stessa per interrogare stereotipi di genere, dinamiche di controllo e modelli identitari consolidati, trasformando la pratica artistica in uno strumento di emancipazione e di costante ridefinizione del corpo e del sé.

Le esperienze personali non costituiscono semplicemente il soggetto delle opere, ma la materia stessa da cui prende forma un linguaggio diretto, provocatorio e radicale, capace di intrecciare erotismo, vulnerabilità e critica sociale. Nel lavoro di Bee, la vita vissuta si traduce in gesto artistico e la dimensione privata assume inevitabilmente una valenza politica.

Questi temi sono al centro di «Innamorata», la retrospettiva dedicata all’artista che inaugura da Almanac, a Torino, il 19 giugno e rimane aperta fino al 2 ottobre. La mostra ripercorre l’intera pratica di Betty Bee attraverso una selezione di opere e materiali d’archivio, con particolare attenzione alla produzione degli anni Novanta e dei primi Duemila. Il percorso espositivo include inoltre lavori inediti, offrendo l’occasione di rileggere una ricerca che continua a interrogare, con sorprendente attualità, le trasformazioni dell’identità femminile e delle forme contemporanee dell’affettività.

Alessia De Michelis, 04 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Betty Bee e l’amore come costruzione da smontare | Alessia De Michelis

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