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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliPer la prima volta la Francia dedica una mostra personale a Lee Krasner. Dal 19 ottobre gli spazi parigini di Gagosian in rue de Ponthieu ospiteranno una selezione di dipinti e opere su carta realizzati negli Anni Sessanta, decennio cruciale nella ricerca dell’artista americana e momento di definitiva affermazione di una voce autonoma all’interno della cosiddetta New York School. Realizzata in collaborazione con Olney Gleason e la Pollock-Krasner Foundation, l’esposizione si concentra su una fase di intensa sperimentazione che seguì gli anni più difficili della vita personale e professionale di Krasner. Tra Springs, East Hampton e il suo studio di Manhattan, l’artista sviluppò infatti una pittura sempre più gestuale e monumentale, caratterizzata da campiture cromatiche ridotte, segni energici e una rinnovata attenzione alla dimensione fisica del dipingere.
In mostra saranno presenti opere appartenenti a cicli oggi considerati fondamentali, come gli «Umber Paintings» (1959-1962) e la «Primary Series», lavori che rammentano la capacità di Krasner di reinventare continuamente il proprio linguaggio senza aderire a formule riconoscibili. Tele di grande formato e composizioni liriche dialogheranno con una selezione di gouache su carta realizzate alla fine del decennio, quando l’artista iniziò a sperimentare strutture calligrafiche e nuove relazioni tra colore e gesto. Il percorso culminerà con «Comet» (1966-1970), grande dipinto proveniente dalla collezione della Pollock-Krasner Foundation, considerato uno degli esiti più ambiziosi della sua produzione matura.
La mostra arriva in un momento di rinnovata attenzione internazionale nei confronti dell’artista, alimentata negli ultimi anni dalla retrospettiva itinerante «Lee Krasner: Living Color» e da una crescente revisione critica del ruolo delle protagoniste dell’Espressionismo Astratto. In parallelo all'apertura parigina, il Metropolitan Museum of Art di New York presenterà «Krasner and Pollock: Past Continuous», la prima grande ricognizione dedicata congiuntamente all'opera di Lee Krasner e Jackson Pollock. Se da un lato la Francia non aveva mai ospitato una personale dell’artista, dall’altro il rapporto di Krasner con la cultura francese fu tutt’altro che marginale. L’opera di Henri Matisse rappresentò infatti un riferimento costante nella sua formazione e il soggiorno parigino del 1956 contribuì ad approfondire il confronto con la tradizione pittorica europea. Un legame riconosciuto ufficialmente nel 1982 con il conferimento del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.
Lee Krasner, c. 1960–61, Jackson Pollock and Lee Krasner papers, c. 1914–84, Archives of American Art, Smithsonian Institution. Photo: Paul De Vries Courtesy the Pollock-Krasner Foundation and Olney Gleason, New York