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Grazia Mazzarri
Leggi i suoi articoli«Qui vivo in campagna fra moltissimi libri e riviste e la mutevole forma delle foglie, delle piante, della vita animale: un clima che molto giova al mio ricercare e al mio carattere»: con queste parole scritte nel 1952 all’amica francese, nonché critica d’arte e collezionista, Simone Frigerio, Luisa Somaini, figlia dell’artista Francesco Somaini (Lomazzo, 1926-Como, 2005) e presidente della Fondazione a lui intitolata, ricorda il profondo legame del padre con Lomazzo (Co), il paese natale dove già nei primi anni Cinquanta decise di stabilirsi. Prese dimora nella casa di famiglia e lavorò nell’atelier a progettare sculture monumentali, poi installate in Italia e all’estero, grazie anche all’aiuto di maestranze locali. E proprio l’installazione della scultura «Fortunia vincitrice» (1997-2000), esemplare in resina nera del grande bronzo collocato negli uffici Bennet di Montano Lucino che affronta dinamicamente il tema del conflitto tra il bene e il male, è uno dei tre momenti fondamentali della rassegna multidisciplinare «Un’eredità viva a Lomazzo. Francesco Somaini 1926-2005», che il Comune di Lomazzo e la Fondazione Somaini hanno organizzato per il centenario della nascita dell’artista, uno dei protagonisti della scultura italiana del ’900.
Dopo la formazione all’Accademia di Brera e gli esordi alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia, Francesco Somaini ha sviluppato una ricerca e un linguaggio capace di unire scultura, architettura e spazio urbano. Convinto del ruolo della scultura come strumento di riqualificazione urbana e di dialogo con l’architettura, Somaini ha collaborato con architetti e progettisti promuovendo l’idea di una «sintesi delle arti», sviluppando la sua attività tra Italia, Europa (primo premio della critica alla Biennale di Parigi nel 1961), Stati Uniti, Giappone e America Latina (premio come miglior scultore straniero alla Biennale di San Paolo del Brasile nel 1959), con opere e interventi di grande dimensione pensati in rapporto ai luoghi e alla trasformazione dello spazio pubblico. Nel 2007 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma gli ha dedicato la prima retrospettiva postuma.
«Questo progetto nasce dalla volontà di rafforzare il legame tra il nostro Comune e la sua storia, valorizzando un patrimonio culturale che continua a generare nuove opportunità di conoscenza e partecipazione, spiega Paola Molteni, sindaca di Lomazzo. Il rapporto tra Lomazzo, la famiglia Somaini e la Fondazione Somaini rappresenta un elemento identitario importante, che oggi trova nuova espressione attraverso un percorso dedicato alla cultura contemporanea e alla valorizzazione degli spazi del territorio». La scultura «Fortunia vincitrice» è infatti installata nell’area feste di via Cavour 2 dal 12 luglio a fine settembre, una zona strategica per Lomazzo, compresa tra l’ex cotonificio Somaini progettato dall’onorevole Francesco Somaini, industriale tessile e uomo politico, nonno dello scultore (oggi sede di ComoNExT, di attività commerciali e spazio per iniziative cittadine), la ferrovia e Villa Somaini. È un intervento site specific, curato da Luisa Somaini e pensato proprio per creare un dialogo tra opera, ambiente e comunità, ed entrare in risonanza con le sculture di Somaini già presenti a Lomazzo come il Monumento ai Caduti al cimitero, il fonte battesimale, i mosaici e la «croce a cuore aperto» dell’altare maggiore della Chiesa dei SS. Vito e Modesto.
L’inaugurazione dell’installazione scultorea sarà accompagnata da altri momenti di partecipazione collettiva: alle 18 il laboratorio, rivolto a tutti (con una seconda edizione a settembre), «Arte e città: lo sguardo dei cittadini», a cura di Luminanda e di Ecofficine. Un’attività partecipativa che inviterà il pubblico a immaginare una nuova idea di città a partire dalle opere di Somaini. Sarà possibile prenotarsi via mail.
Dopo l’apertura ufficiale, alle 20,30, della rassegna, seguirà alle 21 «Orizzonti Prossimi- Danza di comunità», un’esperienza di danza libera e creativa intorno all’opera di Somaini, promossa dall’Associazione «è», che coinvolge il pubblico in un’esperienza di relazione tra corpo, spazio e scultura, guidata dalle danza-terapeute Ilaria Clerici e Simona Proserpio, dell’Associazione Professionale Italiana Danza Movimento Terapia.
Altra tappa importante del progetto sarà, venerdì 14 agosto alle 21, la proiezione cinematografica, nell’area feste di via Cavour 2, del cortometraggio «Il mondo nuovo», a cura della Fondazione Somaini in collaborazione con la Cineteca Milano. Nel 2025 la Fondazione Francesco Somaini ha depositato nell’archivio di Cineteca Milano una raccolta di filmati che documentano, nell’arco di diversi anni, il percorso di ricerca e il lavoro dello scultore.
Nel pomeriggio di sabato 26 settembre, sempre nell’area feste, si svolgerà un’azione teatrale partecipativa a cura dell’associazione culturale Dimore Creative, che invita la compagnia teatrale Kepler 452 a reinventare per Lomazzo la performance «Lapsus urbano il primo giorno possibile», creando un dialogo con lo spazio urbano abitato dalla scultura di Somaini. Dimore Creative curerà anche un percorso partecipativo per mettere in relazione la scultura con il villaggio operaio, costruito da Francesco Somaini senior in viale Somaini.
Francesco Somaini, «Fortunia Vincitrice», 1997-2000, Lomazzo, Fondazione Francesco Somaini EST
Alle 21 di domenica 27 settembre andrà in scena «Unveiled - Beneath the stone», intervento artistico a cura di È studio di Paolo Volontè, che, in dialogo con l’opera di Somaini, esplora il corpo urbano come presenza nascosta, compressa sotto la materia e le strutture della città. Seguirà una nuova esperienza di danza collettiva «Orizzonti prossimi-Danza d’opera».
In autunno, sarà infine inaugurata una mostra fotografica di immagini inedite dell’artista al lavoro. Sempre a cura di Luisa Somaini, la rassegna, il cui vernissage sarà accompagnato da un reading teatralizzato a tema, a cura dell’associazione Helianto, includerà anche alcuni scatti del lomazzese Sergio Palazzi, che seguì da vicino il lavoro dello scultore. L’associazione Papa Giovanni Paolo II organizzerà invece un incontro per approfondire i temi della mostra e favorire il dialogo tra artisti, curatori, esperti e cittadini.
Il centenario della nascita dello scultore, è stata anche l’occasione, per la Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS di Milano, di presentare tre pubblicazioni che consentono di approfondire tutti gli aspetti dell’attività dell’artista: Somaini. Corpo Urbano: dalla scultura alla città. Scritti polemici (1970-1982), edito da Johan & Levi Editore (gennaio 2026), Crispolti-Somaini: scultura città ambiente. Corrispondenza, conversazioni, documenti (1956-2005), che sarà pubblicato a dicembre da Silvana Editoriale, mentre online è di prossima uscita il Catalogo ragionato dell’opera grafica, calcografica e fotografica di Somaini.
All’attività editoriale, la Fondazione ha affiancato un’intesa attività espositiva, come dimostrano le mostre da poco conclusesi («Somaini sull’orlo del vulcano» alla Fondazione Somaini di Milano da ottobre 2025 a maggio 2026, «Somaini. Premonizioni: l’arte del fotomontaggio» alla Biblioteca Braidense di Milano a maggio-giugno 2026) e quelle di prossima inaugurazione: «Somaini. Giardini inquieti: la filosofia del paesaggio» al CASVA di Milano dal 15 settembre al 28 ottobre, «Materia “lucida e ordinata”: Francesco Somaini nel centenario» alla Galleria Open Art di Prato dal 26 settembre al 7 gennaio 2027, «Somaini. Corpo Urbano: documenti e progetti» alla Fondazione Somaini di Milano (novembre 2026-maggio 2027), «Somaini. L’opera grafica» all’Istituto Centrale per la Grafica-Palazzo Poli di Roma (3 dicembre 2026-28 febbraio 2027) e, infine, «Somaini. I mosaici pavimentali» alla Fondazione Somaini di Milano (ottobre 2027-maggio 2028).