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SCULTURA

«La creta è come la mia carne». Dal 4 novembre al 19 dicembre, Lévy Gorvy Dayan presenta, in collaborazione con la Galleria dello Scudo, dodici sculture dell'ultimo decennio di Leoncillo, alcune delle quali già esposte nella sua personale newyorkese del 1965. Da «Taglio bianco» a «San Sebastiano nero» e «Tempo ferito II», la mostra ricostruisce la radicalità di una ricerca che ha fatto della terracotta una materia viva, lacerata, inseparabile dal corpo dell'artista. Un ritorno internazionale che si confronta, negli stessi spazi della galleria, con Francis Bacon e Willem de Kooning.

 

Cuore dell'esposizione sono le testimonianze del processo creativo dello scultore, tra cui tre preziose cere rosse su ardesia, raffiguranti la nascita, lo sbarco della salma e la glorificazione di Nelson, presentate dopo un importante intervento di restauro conservativo

Giustizia, Magnanimità, Abbondanza e Virtù militare ricollocate sulla balaustra a 27 metri d’altezza. Le copie moderne in marmo di Carrara restituiscono all’edificio storico il suo profilo monumentale; gli originali verranno invece valorizzati nel percorso museale

Uno dei monumenti più rappresentativi del barocco partenopeo verrà avvolto da ponteggi con circa 120 metri quadrati di spazi pubblicitari visibili all’esterno, su concessione dell’Amministrazione comunale

La mostra racconta l’amicizia che ha unito due autori dalle attitudini opposte: «Uno racconta storie per dimostrare l’indifferenza della Storia; l’altro, indifferente a Storia, ideali e ideologie, crea immagini al di là della realtà»

Si tratta di «The Orange Plague», l’ultima provocazione dello scultore danese Jens Galschiøt, già noto per opere dedicate al rapporto tra potere, ingiustizia e diritti umani

A Copenaghen il progetto espositivo, che ricostruisce la moda e i gusti dei Romani, si dispiega su una superficie di mille metri quadrati non solo integrando le collezioni di statuaria antica del museo con prestiti internazionali, ma anche rendendo merito alle ricerche condotte a proposito della policromia

Il prototipo in gesso dell’opera del grande scultore danese esce dai depositi all’Accademia Nazionale di San Luca per essere esposto nell’albergo Nord Nuova Roma nell’ambito del progetto «Arte fuori dal Museo»: un primo passo per una nuova concezione di mostra, spiega Claudio Strinati, direttore dell’Accademia

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L’intervento, dal valore complessivo di 400mila euro, è stato sostenuto dalla Fondazione Crt nell’ambito del programma «Santuari e Comunità» e dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino

A cento anni dalla realizzazione della «Fontana dell’Arca di Noè», il Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli ricorda con una mostra il legame tra lo scultore e il centro laziale

La mostra si snoda in dieci sale organizzate in tre principali sezioni e ci ricorda che l’integrità e il nostro interesse per essa sono qualcosa di fuggevole, mentre la frammentazione persiste e dura nel tempo

«Siamo consci del fatto che si tratti di una mostra dal taglio diverso, complesso, perché qui non c’è un preciso contesto cronologico, monografico e neppure geografico, ma sappiamo anche che sarà molto spettacolare e visivamente potentissima» spiega Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi

La storica azienda, leader nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo, ha finanziato il restauro della scultura cinquecentesca, che ora sarà esposta nella sua sede milanese. Aveva già in passato «preso sotto l’ala» un gugliotto della Veneranda Fabbrica

Il modello in gesso dell’opera conservata in un castello polacco appartiene alla Gypsotheca di Possagno, che l’ha restaurato e studiato grazie al sostegno dei Musei Civici di Treviso

A Palazzo Strozzi (poi alla National Gallery of Art di Washington) oltre 80 opere dall’Antico Egitto alla contemporaneità illustrano valore estetico, vicende storiche e significati politici e simbolici delle opere spezzate che hanno plasmato la scultura

Da Cortesi Gallery una mostra mette in dialogo gli scatti del fotografo con le opere dei due artisti, raccontando la loro amicizia 

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