
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Vernissage
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
RA Fotografia
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Vedere a Milano
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Vernissage
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
RA Fotografia
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Vedere a MilanoVerifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
In mostra alla Galleria Massimo De Carlo di Hong Kong ori e danze cinesi nei nuovi lavori dell’artista campano
- Giorgio Guglielmino
- 21 maggio 2024
- 00’minuti di lettura


«Aurea Aetas 2» (2024), di Mimmo Paladino
Cortesia dell’artista e della Galleria Massimo De Carlo
Mimmo Paladino torna in Oriente
In mostra alla Galleria Massimo De Carlo di Hong Kong ori e danze cinesi nei nuovi lavori dell’artista campano
- Giorgio Guglielmino
- 21 maggio 2024
- 00’minuti di lettura

Giorgio Guglielmino
Leggi i suoi articoliDopo trent’anni dalla mostra alla National Gallery of Fine Arts di Pechino del 1994, Mimmo Paladino torna in Asia grazie a Massimo De Carlo che nella sua galleria di Hong Kong ospita dal 21 maggio fino al 4 luglio una personale dell’artista con lavori creati appositamente per l’occasione.
A Paladino piace lavorare sulle serie e la mostra di Hong Kong non fa eccezione. Il nucleo centrale è infatti composto da sette opere del ciclo «Aurea Aetas» e da tre lavori che strizzano un po’ l’occhio al pubblico locale intitolati «Dance Chinoise».
I dipinti denominati «L’età dell’oro» sono caratterizzati da campiture omogenee dorate stese su pannelli di legno sulle quali l’artista ha inserito alcune delle sue tipiche figure e oggetti: una mano, una testa, un bicchiere, farfalle più piccole campiture rosse o blu. Una certa sacralità che viene trasmessa dai fondali si unisce così a simboli enigmatici che contribuiscono a trasmettere quel senso di mistero silenzioso che è da sempre tipico delle opere di Mimmo Paladino.
Le opere intitolare «Dance Chinoise» (1, 2 e 3), composte nel 2023, sono invece molto più variopinte e l’insieme dei colori che fanno da sfondo ad un busto di persona può farci pensare al caos controllato di una metropoli come Hong Kong e al suo ritmo, quasi musicale, ricordando tra l’altro che proprio «Dance Chinoise» era il sottotitolo che Tchaikovsky aveva scelto per il balletto «Lo Schiaccianoci».
Oltre che a lavorare su serie di dipinti, Paladino ha anche un’altra caratteristica personale: non viaggia! O meglio, non prende aerei. Ma l’importante è che siano le sue tele a girare per il mondo.

«Dance Chinoise 2» (2023) di Mimmo Paladino. Cortesia dell’artista e della Galleria Massimo De Carlo