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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliIn questi giorni prende forma «Material for a Thousand Stories», un percorso di arte partecipativa che segna una tappa importante nel programma APTITUDEforthearts e nella ricerca di Alice Visentin. Il progetto nasce dall’incontro tra la tecnica dell’episcopio – un linguaggio di cinema analogico dal vivo sviluppato dall’artista – e l’esperienza educativa e sociale di Comunità Nuova, realtà fondata nel 1973 da Don Gino Rigoldi e attiva nell’accompagnare persone in situazioni di fragilità verso un futuro possibile.
Il cuore del progetto sono le persone che ruotano attorno a Comunità Nuova, dagli ospiti – tra cui madri con bambini, giovani con fragilità, persone in percorsi di reinserimento, agli educatori, volontari, famiglie e abitanti del territorio. Nei workshop avviati, Visentin guida la trasformazione di memorie, emozioni e valori educativi in immagini luminose tracciate su fogli lucidi trasparenti, che saranno proiettate dal vivo durante una performance pubblica.
L’episcopio, già al centro delle opere «Material for a Thousand Stories» (Swiss Institute, 2024) e «In the Voices of Others» (Kunsthalle Winterthur, 2024), diventa qui un modo per portare alla luce processi educativi spesso sottili, intrecciando esperienze diverse in un patrimonio condiviso. La tecnica amplia la partecipazione, permettendo a chiunque di contribuire indipendentemente dalle competenze pregresse: ogni segno si inserisce in una narrazione collettiva in movimento. Dopo aver lavorato su memorie personali e tradizioni orali nelle sue performance precedenti, l’artista incontra qui cinquant’anni di esperienza educativa ampia e strutturata, mostrando come l’episcopio possa dare forma anche a patrimoni complessi e collettivi.
Il progetto prevede due momenti pubblici: il primo, sabato 13 dicembre 2025 ore 18.00, durante la Festa di Natale di Comunità Nuova, sarà una prima restituzione con performance dal vivo in cui Visentin proietterà le tracce pedagogiche realizzate insieme ai partecipanti; il secondo a Febbraio 2026, presso l’headquarter di FSB Group in via Marcona 12 a Milano con la presentazione dell’opera sviluppata nel corso del progetto, accompagnata da una performance live e da una video-installazione aperta a un pubblico più ampio.
Il percorso si inserisce in modo naturale nel programma «Prendersi Cura» di APTITUDEforthearts ETS, iniziativa annuale che utilizza l’arte contemporanea per sostenere artiste italiane e favorire il dialogo sociale. «Material for a Thousand Stories» interpreta questa missione in modo diretto: la relazione educativa di Comunità Nuova e la partecipazione delle persone che la abitano diventano materia artistica condivisa, costruendo un processo di co-creazione che unisce pratiche artistiche e percorsi pedagogici.
A questo intreccio si lega anche la ricerca di Alice Visentin (Castellamonte,1993), che da anni sviluppa una pratica centrata sull’episcopio e sul «cinema analogico» dal vivo. Attraverso pittura gestuale, collage e lanterna magica esplora le potenzialità dell’immaginazione e il ruolo della voce femminile nella costruzione della memoria collettiva, intrecciando temporalità diverse in un linguaggio poetico e simbolico. La sua metodologia, aperta e inclusiva, dialoga naturalmente con l’approccio educativo di Comunità Nuova.
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