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Papa Leone XIV mentre saluta la folla dalla loggia della basilica di San Pietro in Vaticano nel giorno della sua elezione a papa, 8 maggio 2025

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 4.0, Edgar Beltrán / The Pillar

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Papa Leone XIV mentre saluta la folla dalla loggia della basilica di San Pietro in Vaticano nel giorno della sua elezione a papa, 8 maggio 2025

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 4.0, Edgar Beltrán / The Pillar

A Roma Papa Leone XIV vuole cinque nuove chiese...di legno

«L’obiettivo è dotare alcuni quartieri periferici e di Ostia di un luogo di culto adeguato e con carattere di stabilità, diversamente dagli spazi attualmente utilizzati, spesso “arrangiati” in ambienti non idonei, dimensionalmente insufficienti e talvolta con alcune funzioni dislocate nel territorio parrocchiale», spiega la Diocesi

Gianfranco Ferroni

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Papa Leone XIV vuole nuove chiese nella periferia della Città Eterna. Per questo compito è pronto un «Ufficio per l’edilizia di culto del Vicariato di Roma» che sarà il protagonista della nascita dei prossimi edifici religiosi nella Capitale. Che dovranno essere realizzate utilizzando il legno.

I nomi dei santi ci sono già: santa Brigida di Svezia a Palmarola, san Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato, sant’Anselmo alla Cecchignola, san Vincenzo de’ Paoli a Ostia Ponente, sant’Anna a Morena, che sarà ampliata. Così entra nel vivo il «Programma nuove chiese» per la costruzione di cinque edifici parrocchiali, promosso dalla Diocesi di Roma, che ha il cardinale Baldassare Reina come vicario generale di Sua Santità, con la Conferenza episcopale italiana. Fino alle 23.59 del prossimo 20 febbraio potranno essere inviate le candidature alla «manifestazione di interesse». I destinatari dell’appello sono architetti, ingegneri, liturgisti e artisti. Si procederà poi verso una fase concorsuale finalizzata alla restituzione della progettazione preliminare, alla quale seguirà l’incarico professionale per la progettazione definitiva e la fase autorizzativa. Quindi, la progettazione esecutiva, che si innesterà nella fase di esecuzione mediante indizione di una gara di tipo «appalto integrato», rivolto ad aziende specializzate del settore delle costruzioni in legno.

È stato dato particolare rilievo «alla scelta della tecnologia costruttiva dei futuri complessi parrocchiali, sostenendo l’idea di costruzioni in legno», oltre «a una serie di indicazioni e accorgimenti dal punto di vista compositivo per favorire il contenimento dei costi di realizzazione».

Da parte della Diocesi di Roma viene sottolineato che «l’obiettivo primario è quello di dotare alcuni quartieri periferici di Roma e di Ostia, di espansione recente o anche consolidati da anni, di un luogo di culto adeguato e con carattere di stabilità, diversamente dagli spazi attualmente utilizzati, spesso “arrangiati” in ambienti non idonei, dimensionalmente insufficienti e talvolta con alcune funzioni dislocate nel territorio parrocchiale». Rilevato che «in alcuni casi» è giunta «l’acquisizione della piena disponibilità delle aree destinate al servizio religioso», viene sostenuta «l’idea di costruzioni in legno intrinsecamente sostenibili e vantaggiose», anche «secondo un nuovo concetto di architettura», perché «lo sviluppo impresso in particolare negli ultimi due decenni a questa tecnologia millenaria consente oggi di far fronte a tutti i possibili pregiudizi. Oggi se ne apprezzano in particolare i vantaggi, quali la sostenibilità, le proprietà isolanti, di igroscopicità, di resistenza e leggerezza, di resistenza al fuoco. Il legno è una risorsa rinnovabile, durevole; nel caso specifico ulteriori vantaggi sono costituiti dalla possibilità di raggiungere livelli avanzati di prefabbricazione e di conseguenza un controllo più accurato dei costi e dei tempi di realizzazione». Per gli artisti componenti il gruppo di lavoro non sono richiesti «particolari titoli e/o riconoscimenti».

Gianfranco Ferroni, 09 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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