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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA Saluzzo (Cn), durante gli interventi di restauro che hanno interessato la Chiesa di San Giovanni, è stata rinvenuta una statua cinquecentesca di particolare pregio che apparteneva a un insieme composto in totale da nove elementi, attualmente custoditi nelle sale del Palazzo dei Vescovi della città del Marchesato. Le nove figure costituivano un «Apostolato», ossia un gruppo di dodici Apostoli (in precedenza si era parlato di Apostoli e Profeti) guidati dalla statua di Gesù Cristo, che originariamente si trovavano nella cappella marchionale della chiesa saluzzese. La notizia del ritrovamento della scultura è stata resa pubblica durante la presentazione dei lavori di recupero della Chiesa di San Giovanni e del coro ligneo, avvenuta alla fine del mese di marzo.
La chiesa venne eretta nel 1281 in sostituzione di una cappella dedicata a Santa Maria nel 1230. Inserita nel contesto architettonico medievale del borgo antico, fu sede dei frati Domenicani dal 1320 e, nel corso dei secoli, subì numerose trasformazioni. L’esterno presenta una facciata sobria, risalente all’ultimo rimaneggiamento del 1376, che cambiò anche l’orientamento dell’edificio, spostando l’abside da nord a ovest.
L’interno della chiesa è suddiviso in tre navate con volte a crociera ed è accessibile dopo aver sceso uno scalone in pietra. Lungo le navate laterali sono dislocate varie cappelle, fra le quali quella dedicata ai santi Crispino e Crispiniano e quella decorata dal ciclo di affreschi riguardanti le Storie della passione di Cristo, risalente al XV secolo. Sull’altare maggiore troneggia un tabernacolo ligneo dorato databile al 1610.
Nell’abside si trova la cappella funeraria dei Marchesi di Saluzzo, una delle testimonianze di gotico fiammeggiante più importanti del Piemonte. L’unica tomba è quella del marchese Ludovico II, progettata dall’architetto Antoine Morel e realizzata in marmo bianco di Paesana intorno al 1508 dallo scultore lombardo Benedetto Briosco.
Si riteneva che la statua fosse stata sottratta dalla chiesa tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso; attualmente essa è in fase di restauro sotto la direzione della Soprintendenza e dello storico dell’arte Massimiliano Caldera, in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Saluzzo, diretto da Sonia Damiano. Si pensa di ricollocare l’insieme nella Chiesa di San Giovanni, una volta che sia stato potenziato il sistema integrato di videosorveglianza all’interno della struttura.
Gli interventi di restauro e messa in sicurezza sismica che hanno interessato la Chiesa di San Giovanni sono stati realizzati con fondi assegnati dal Ministero della Cultura e finanziati dall’Unione Europea NextGenerationEu, per un importo complessivo di 1.725.000 euro.
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