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Una veduta della mostra «Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico» al Museo Correr, Venezia

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Una veduta della mostra «Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico» al Museo Correr, Venezia

A Venezia Bizhan Bassiri propone una meditazione sulla sovratemporalità dell’arte e sulla natura del ritratto

Nella Sala delle Quattro Porte, parte della Quadreria al secondo piano del Museo Correr, è allestita la mostra dedicata al Principe e al suo «Pensiero Magmatico»

Alessia De Michelis

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Realizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e accompagnata da un catalogo edito da FB Editori (in uscita nella primavera 2026), la mostra «Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico» si presenta come una meditazione sulla sovratemporalità dell’arte e sulla natura del ritratto.

Fulcro teorico dell’intervento è il «Pensiero Magmatico», come suggerito nel titolo, elaborato nel 1984 da Bizhan Bassiri e sviluppato nel Manifesto del Pensiero Magmatico (1984-2025), che informa l’intero progetto espositivo. In questa prospettiva, l’opera non è mai esito isolato ma parte di una costellazione di princìpi, regole e tensioni poetiche che ritornano e si trasformano nel tempo.

Attorno alla figura del Principe, alter ego dell’artista, si articola il ciclo dei «90 Volti»: elaborazioni fotografiche dedicate ad artisti non viventi, dal Rinascimento alla contemporaneità, disposte in progressione ascensionale fino alla sommità delle pareti. Tra questi, Piero della Francesca, Donatello, Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Gian Lorenzo Bernini, Marcel Duchamp, Paul Gauguin e Alberto Burri. Ne emerge un albero genealogico ideale che elude la linearità storica e attiva un confronto simbolico tra epoche e linguaggi.

Il percorso integra opere recenti e lavori emblematici della ricerca di Bassiri, configurando una «quadreria» sovratemporale in cui materiali eterogenei (cartapesta, bronzo, acciaio, elementi lavici, superfici riflettenti) dialogano con luce e architettura. L’«Erme Aurea», in bronzo tirato a specchio, agisce come spina dorsale contemplativa dello spazio, mentre la scultura «Meteorite» introduce una tensione verticale che attraversa l’ambiente.

L’intervento è concepito per la Sala delle Quattro Porte, parte della Quadreria al secondo piano del Museo Correr, nello spazio progettato da Carlo Scarpa. Qui il Principe occupa due delle quattro soglie, rischiarato dai lampadari in vetro soffiato, in un dialogo serrato con la monumentalità storica del luogo.

La mostra, a cura di Chiara Squarcina e Bruno Corà, è visitabile dal 27 febbraio al 22 novembre, proponendo una rilettura immersiva e meditativa della Quadreria, dove passato e presente si intrecciano in un’esperienza viva e in continua trasformazione: «Il percorso invita il visitatore a percepire l’arte come esperienza viva, dove tempo, identità e memoria si intrecciano, stimolando una contemplazione profonda e l’esercizio dell’immaginazione», afferma l’artista.

Alessia De Michelis, 26 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

A Venezia Bizhan Bassiri propone una meditazione sulla sovratemporalità dell’arte e sulla natura del ritratto | Alessia De Michelis

A Venezia Bizhan Bassiri propone una meditazione sulla sovratemporalità dell’arte e sulla natura del ritratto | Alessia De Michelis