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Paolo Baldacci in una foto d’archivio

Archivio Il Giornale dell’Arte

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Paolo Baldacci in una foto d’archivio

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Addio a Paolo Baldacci, nume tutelare della Metafisica e di Giorgio de Chirico

Entrato subito nelle Università di Genova e Milano come docente di storia antica, nel 1990 abbandonò l’attività accademica per dedicarsi allo studio dell’arte del Novecento italiano. Nel 2022 ha pubblicato con Allemandi il Catalogo ragionato del Pictor Optimus

È morto a Milano il 6 aprile, all’età di 81 anni, lo storico dell’arte Paolo Baldacci. Studioso raffinato e accademico di grande preparazione, Baldacci è stato una delle maggiori autorità nel campo della pittura metafisica, del Futurismo e, soprattutto, di Giorgio de Chirico.

Nato a Carate Brianza nel giugno del 1944, Baldacci era subito entrato nell’attività accademica, come docente di storia antica presso le Università di Genova e di Milano. Alla fine degli anni Settanta, però, si fece strada la sua vocazione per il Novecento italiano che nel 1990 ebbe definitivamente la meglio: all'insegnamento preferì dedicarsi esclusivamente alla ricerca storico-artistica.

Da quel momento in poi, applicò nei suoi studi un proverbiale rigore scientifico, legandosi a saggi fondamentali su artisti come Giacomo Balla, Mario Sironi, Alberto Savinio e Arturo Martini. Il contributo di Baldacci alla comprensione della Metafisica è considerato fondamentale. Ha ricercato analiticamente le radici filosofiche di quel pensiero, giungendo a collegare il mondo di Giorgio de Chirico alle concezioni di Friedrich Nietzsche, di Arthur Schopenhauer, su su fino alla tragedia greca.

Nel 1997 diede alle stampe la più estesa monografia sul periodo metafisico del Pictor Optimus, che rimane ancora oggi, con le sue traduzioni francese e americana, il catalogo di riferimento per studiosi e collezionisti. Recentemente, il suo impegno era proseguito con la cura del Catalogo ragionato edito da Allemandi (2022) e con la pubblicazione con Carocci Editore, proprio quest’anno, del saggio L’altra modernità. De Chirico, Savinio e l’arte. Tra le altre sue opere figurano De Chirico (1888-1919). La metafisica (Leonardo Arte, 1996; Electa, 2002), De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie (Fondazione Ferrara Arte, 2015) e De Chirico (Giunti Editore, 2019).

Non solo libri, ma anche una presenza costante nei simposi internazionali, da New York a Monaco di Baviera, passando per Houston e Düsseldorf. Baldacci ha curato, sia personalmente sia in collaborazione, importanti mostre recenti su de Chirico e Savinio (Düsseldorf-Monaco, 2001-2002; Milano 2002; Varese 2003).

Redazione, 07 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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