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Camilla Bertoni
Leggi i suoi articoliPer 57 anni Anna Pedron è stata la compagna di vita di Giorgio Fasol, sempre al suo fianco nella realizzazione di una collezione d’arte contemporanea che conta centinaia di opere e che nel nome, AgiVerona, tiene uniti quelli di Anna e Giorgio. La scomparsa di Anna Fasol è avvenuta l’altro giorno a Verona, la città dove la coppia da sempre risiedeva e al cui ateneo ha donato un corpus di circa 120 lavori per la realizzazione di un polo museale universitario.
«Anna mi ha sempre supportato e sopportato, racconta Giorgio Fasol: a me spettava l’intuizione degli artisti che secondo il mio parere avrebbero ottenuto un posto di rilievo sullo scenario internazionale, come Cattelan, acquistato ancora nel 1990, o Ibrahim Mahama, le cui opere ci hanno conquistato ancora nel 2014. Ma ad Anna spettava la scelta del lavoro di maggiore qualità a suo giudizio. Con lei ho condiviso ogni obiettivo, come quello di donare le opere all’università, con lei avrei dovuto sottoscrivere a giorni un nuovo progetto che ora porterò avanti da solo, in suo ricordo».
«Ci sono presenze che non occupano mai troppo spazio, eppure riescono a lasciare un segno profondo e duraturo, commenta Monica Molteni, docente di Museologia e critica artistica e del restauro, responsabile scientifica del polo museale all’Università di Verona. Anna era così: discreta e sorridente, ha accompagnato con semplicità e naturalezza la nascita di questo museo. Oggi la sua assenza pesa sul cuore di tutti noi, ma in questi spazi le opere continuano a parlarci della sensibilità del suo sguardo, mai disgiunto da quello del marito Giorgio, e la sua presenza rimane vitale nell'idea di condivisione che ha generato il progetto. Esprimo la tristezza e il cordoglio di tutta la nostra comunità, unitamente alla gratitudine profonda per ciò che ci ha lasciato: un’eredità, anche morale, che continuerà a parlarci di lei, con la stessa gentilezza con la quale Anna ha attraversato le nostre vite».
I funerali di Anna Fasol si terranno domani 24 marzo, alle 14.30, nella Chiesa di San Luca a Verona.
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