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Particolare di «Gallerie des modes et costumes français, 6e. cahier de Modes Françaises pour les Coeffures depuis 1776». F.31, ca 1778, una delle tavole in mostra dal primo aprile alla Frick Collection in «Ruffles & Ribbons: Fashion Plates from the Time of Marie Antoinette»

Courtesy of The Frick Art Research Library

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Particolare di «Gallerie des modes et costumes français, 6e. cahier de Modes Françaises pour les Coeffures depuis 1776». F.31, ca 1778, una delle tavole in mostra dal primo aprile alla Frick Collection in «Ruffles & Ribbons: Fashion Plates from the Time of Marie Antoinette»

Courtesy of The Frick Art Research Library

Alla Frick Collection di New York nastri e volant per vestirsi come una regina

Dal primo aprile un allestimento speciale apre una finestra sulla moda del Settecento attraverso le stampe della «Gallerie des modes et costumes français», antesignana delle odierne riviste di «fashion»

Daria Berro

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Nel «frontespizio allegorico» della prima «Gallerie des modes et costumes français» (1778) («Galleria di moda e costumi francesi disegnati dal vero, incisi dai più celebri artisti del genere e colorati con la massima cura da Madame Le Beau»), l’elaborata immagine scelta come illustrazione necessita di una lunga didascalia: «La Follia e l’Amore scelgono abiti alla moda. Il Gusto, caratterizzato da una corona di fiori, con una mano che regge una torcia e nell’altra un bastone, e ali di farfalla a simboleggiare la sua leggerezza, li illumina nella loro scelta; su un lato una toilette perfettamente apparecchiata, sotto il tappeto si nasconde un Amorino che lancia frecce. In alto sul sipario che fa da sfondo al soggetto, un piccolo Mercurio lo solleva e si appresta a diffondere con un suono di tromba la fama delle mode francesi». 

Creata da talentuosi disegnatori e incisori parigini, la «Gallerie des modes», stampata da Jacques Esnauts e Michel Rapilly con privilegio reale, è stata un’antesignana delle moderne riviste di «fashion», nonché la più completa documentazione sulla moda della seconda metà del Settecento. La «Gallerie» fu pubblicata tra il 1778 e il 1787, con uscite discontinue, e ad oggi non ne esiste una raccolta completa. Molte potrebbero essere state distrutte durante la Rivoluzione francese a causa del loro legame con l’Ancien régime, altre semplicemente buttate via perché non più in voga.

È dunque un’occasione curiosa quella offerta dalla Frick Collection a New York con «Ruffles & Ribbons: Fashion Plates from the Time of Marie Antoinette» che dal primo aprile nella Cabinet Gallery espone ventiquattro figurini o «tavole di moda», incisioni colorate a mano raffiguranti abiti francesi della fine del XVIII secolo, che aprono una finestra sul mondo dell'abbigliamento e degli accessori durante il regno di Luigi XVI e Maria Antonietta. Organizzata in concomitanza con la mostra «Gainsborough: The Fashion of Portraiture» (dal 12 febbraio al 25 maggio) l'allestimento presenta una selezione di stampe tratte appunto dalla «Gallerie des modes et costumes français» provenienti dalla collezione della Frick Art Research Library. La biblioteca dell’istituzione newyorkese ospita infatti una collezione di 370 stampe originali a fogli sciolti, donate nel 2016 da Melinda Martin Sullivan. Maria Antonietta, insieme alla sua «marchande de modes» Rose Bertin e al parrucchiere Léonard, lanciò molte nuove mode. Il galateo di corte imponeva le «robes de cour», abiti dalle ampie gonne e riccamente decorati. Quando riceveva visite, la regina indossava una «robe à la polonaise» (composta da corpetto aderente e gonna unita, con una sopravveste divisa in tre sezioni, i cui lembi potevano essere sollevati grazie a delle fettucce interne, creando sbuffi voluminosi), mentre quand'era nelle sue stanze a Versailles preferiva mettersi comoda con una «chemise de la reine», un abito fluido, drappeggiato, dalle ampie maniche e una fascia in vita, ispirato allo stile coloniale delle creole e presto adottato dalle donne dell'élite. 

I visitatori della Frick potranno godersi rappresentazioni dettagliate di diverse «mises», dai copricapi fantasiosi a voluminosi abiti, che riflettono i gusti di un pubblico sempre più attento alla moda. I modelli francesi raffigurati nelle stampe influenzarono anche altri Paesi, come si può constatare proprio nei ritratti contemporanei di personaggi della società britannica realizzati da Gainsborough. Curato da Yifu Liu, l'allestimento è accompagnato da una pubblicazione che offre approfondimenti su ciascuna stampa, con notizie sui personaggi, la moda e gli aspetti della cultura francese e della vita quotidiana alla fine Settecento.

 

«Gallerie des modes et costumes français, 6e. cahier de Modes Françaises pour les Coeffures depuis 1776». F.31, ca 1778: «Nouvelle Coëffure dite la Frégate la Junon; Hérisson d’un nouveau gout orné de plumes fleurs et rubans avec des glands; Chignon en Croix de Chevalier surmonté d'un Bonnet au fichu bordé de perles; Chignon noué en trois parts, surmonté d'un Bonnet au fichu», una delle tavole in mostra dal primo aprile alla Frick Collection in «Ruffles & Ribbons: Fashion Plates from the Time of Marie Antoinette». Courtesy of The Frick Art Research Library

Daria Berro, 04 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

Alla Frick Collection di New York nastri e volant per vestirsi come una regina | Daria Berro

Alla Frick Collection di New York nastri e volant per vestirsi come una regina | Daria Berro