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L’ingresso di Palazzo San Felice al Quirinale, futura sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte

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L’ingresso di Palazzo San Felice al Quirinale, futura sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte

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Alla scoperta di Palazzo San Felice, futura sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte

Il 12 giugno al Quirinale, alla presenza del presidente Sergio Mattarella, verrà presentato il nuovo percorso di visita del cantiere firmato da Mario Botta. Nei fine settimana fino a dicembre, su prenotazione, l’accesso sarà aperto a tutti

Costruito nel 1860 per volontà di Papa Pio IX dall’architetto Filippo Martinucci sull’area in precedenza occupata dal Convento dei Cappuccini annesso alla Chiesa di San Bonaventura a Roma, il Palazzo San Felice in via della Dataria è parte del complesso del Quirinale. Occupato fino a pochi anni fa da alloggi per il personale del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, è da qualche tempo al centro di interventi di recupero, integrazione funzionale e ampliamento, in funzione dello spostamento della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte da Palazzo Venezia (BiASa) istituita nel 1875.

Il progetto è firmato dall’architetto svizzero Mario Botta, promosso dalla Presidenza della Repubblica, finanziato dal Ministero della Cultura, e realizzato dall’Agenzia del Demanio. Gli interventi prevedono la valorizzazione e la fruibilità degli oltre 8mila metri quadrati, tra spazi interni ed esterni, che comprenderanno 14 km di scaffali per collocare tutto il patrimonio librario e archivistico della BiASA, custodito a Palazzo Venezia in spazi ristretti e poco funzionali. Si tratta di circa 400mila volumi, 3.500 testate periodiche e migliaia di fogli di grafica, manoscritti, manifesti, materiali audiovisivi, fondi archivistici.

Nel «nuovo» Palazzo San Felice ci saranno inoltre aree dedicate ad eventi, mostre e concerti e una sala polifunzionale con una copertura trasparente che potrà ospitare fino a 350 persone. Un ampio spazio interno accoglierà studenti e visitatori che da via della Dataria entreranno nel cortile, pensato come una piazza pubblica che si apre verso la città e che offrirà diversi servizi. L’obiettivo è dunque quello di creare non solo un polo culturale importante per il sistema bibliotecario cittadino, ma anche un laboratorio dinamico, in grado di attrarre anche un pubblico più ampio e una nuova imprenditoria culturale. Uno strumento innovativo di rigenerazione urbana.

Per scoprire le evoluzioni di questo luogo culturale ancora in divenire il 12 giugno, alle ore 17, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si terrà al Palazzo del Quirinale la cerimonia di presentazione del nuovo percorso di visita di Palazzo San Felice. A partire dal 14 giugno e fino al 31 dicembre, ogni fine settimana si potrà visitare su prenotazione l’area parzialmente aperta al pubblico. Una linea del tempo segnerà le trasformazioni passate, mentre attraverso una rappresentazione realistica con modelli digitali i visitatori saranno «immersi» nel futuro della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Il percorso, della durata di 45 minuti, prevede l’ingresso alle sale istituzionali (una dedicata alla Presidenza della Repubblica e all’apertura delle sue sedi), la visita al cantiere e la scoperta del «tesoro» librario e archivistico che ospiterà.

I visitatori avranno inoltre l’opportunità di scoprire il Sepolcro dei Sempronii (Gneo Sempronio, sua sorella e la loro madre), databile al I secolo d.C., riemerso nell’800 durante la costruzione del Palazzo.

 

Una sala della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte a Palazzo Venezia

Daria Berro, 10 giugno 2025 | © Riproduzione riservata

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