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Elena Correggia
Leggi i suoi articoliHanno calcato palchi prestigiosi, conosciuto applausi e bagni di folla e, sotto sapienti mani, eseguito canzoni entrate di diritto nell’olimpo della musica. Non sono solo strumenti musicali appartenuti alle leggende del rock, ma gemme rare.
Il record dei record per una chitarra è appannaggio di Christie’s, che a New York, nel marzo scorso, ha battuto Black Strat, una Fender Stratocaster di David Gilmour, chitarrista dei Pink Floyd, per la faraonica cifra di 14,55 milioni di dollari. L’asta era di quelle storiche, con 23 nuovi record mondiali e tutti pezzi da novanta dalla collezione di Jim Irsay, filantropo e proprietario della squadra di football americano degli Indianapolis Colts.
«Il mercato delle chitarre vintage è ora molto forte e ha subito incrementi consistenti negli ultimi tempi», afferma Giles Moon, vicepresidente e capo del dipartimento musica della casa d’aste Julien’s Auctions. Proprio Julien’s ha in programma Music Icons, un’asta che si tiene il 29 e 30 maggio all’Hard Rock Cafe di New York, di memorabilia musicali e strumenti di artisti di fama mondiale, fra cui Ace Frehley, Stevie Ray Vaughan e Kirk Hammett. «In generale, il fatto che un oggetto appartenesse a un artista famoso determina un’enorme differenza di prezzo rispetto al valore intrinseco dello strumento, specie se è stato suonato sul palco o in un momento saliente della carriera», precisa Moon. Un esempio è la Gibson Les Paul Custom, «Budokan», Cherry Sunburst del 1974 di Frehley, chitarrista dei Kiss, una delle chitarre più significative della storia del rock (che sarà nell’asta citata di Julien’s, Ndr). «È stata una compagna fedele di Frehley dagli inizi della carriera, in scena come in studio più di ogni altra sua chitarra, e questa stretta connessione con l’artista incrementa in modo esponenziale il valore, tanto che la stima di partenza è di 400-600mila dollari. Altri fattori che incidono sulle quotazioni di uno strumento o cimelio musicale sono poi la rarità e le condizioni di conservazione».
Fra i musicisti i cui memorabilia risultano fra i più richiesti si possono citare i Beatles, Jimi Hendrix, Bob Dylan, Michael Jackson, i Queen, i Sex Pistols e i Nirvana.
L’8 maggio a Dallas invece sarà la volta della vendita di Heritage Auctions. Uno dei lotti di punta è Pattie, una chitarra acustica Gibson del 1913, in ottime condizioni di conservazione, con base 100mila dollari. Decisamente unica la sua storia: acquistata da Eric Clapton nel 1968, fu al centro di alcune sessioni di composizione con George Harrison, a Los Angeles, da cui nacquero brani leggendari come «Here Comes the Sun», «Something», «I Me Mine», «All Things Must Pass» e «Let It Rain». Ma la crescita di interesse sta contagiando anche strumenti di pregio resi celebri da musicisti leggendari anche quando non si tratta esattamente degli esemplari appartenuti loro. «Negli ultimi anni il pubblico si è ampliato e comprende anche persone che non suonano lo strumento, persino fondi di investimento, accanto però a molti appassionati che da ragazzi sognavano un certo modello e ora possono finalmente permetterselo», spiega Claudio Mauri, titolare di Guitar Sauce a Civate (Lc), atelier specializzato in strumenti nuovi e usati selezionati e da collezione. Sul podio dei produttori salgono senz’altro Gibson, Fender e Martin. Una delle chitarre elettriche vintage originali più care è la Les Paul Standard «Burst» della Gibson, prodotta fra il ’58 e il ’60, suonata da personaggi iconici come Jimmy Page, Eric Clapton, Joe Perry e Gary Moore, solo per citarne alcuni, che può costare fino a 400-500mila euro, mentre la Gibson Flying V, del 1958-59, con il caratteristico design avveniristico, è ancora più rara, un pezzo da museo che raggiunge anche 700-800mila euro.
«Fender si caratterizza invece per una produzione un po’ più ampia e per modelli più universali, spesso dai colori pastello, simili a quelli delle Cadillac anni ’50, prosegue Mauri. Qui le vette più alte sono raggiunte dalla Broadcaster Blackguard, del 1950, primo modello dal corpo con legno pieno, che può valere 100-150mila euro. Quando si acquistano strumenti originali è poi fondamentale accertarsi della provenienza e ottenere una certificazione di autenticità».
Per avvicinarsi al mondo dei propri idoli non bisogna tuttavia sborsare per forza cifre a cinque o sei zeri. Esiste infatti l’interessante segmento «signature», ossia repliche firmate da musicisti famosi, copie degli strumenti suonati durante la loro carriera. «Per una chitarra signature di qualità con un buon suono e destinata a rivalutarsi è necessario un esborso fra 10mila e 25-30mila euro», aggiunge Mauri. La cifra dipende molto dalla popolarità dell’artista e dalla rarità delle riedizioni da lui autorizzate. «Fra le Gibson signature più quotate ci sono ad esempio quelle di Jimmy Page, Ace Frehley, Joe Perry, Eric Clapton, Mark Knopfler, che hanno firmato pochi modelli, e ancora quelle di Slash dei Guns N’ Roses, Kirk Hammett dei Metallica e Joe Bonamassa. Con cifre più contenute si può invece acquistare una Fender signature: una delle più interessanti è la Stratocaster di Mark Knopfler, uscita di produzione nel 2013, e che nel giro di poco è passata da 2mila euro a un valore di 5mila per un esemplare in condizioni perfette. Oppure una Fender Stratocaster Eric Clapton Signature, che è un riferimento intramontabile. È bene ricordare infine che nel mercato è presente una evidente componente speculativa, talvolta incentivata anche dalle aziende produttrici che immettono nuovi modelli o riedizioni in tiratura limitata: fondamentale quindi farsi supportare da un consulente esperto per comprendere se il prezzo di una riedizione sia congruente al valore reale del pezzo».
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