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Una veduta dell’ex istituto Sacro Cuore di Palermo, futuro Campus dell’Accademia di Belle Arti

Foto Sandro Scalia

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Una veduta dell’ex istituto Sacro Cuore di Palermo, futuro Campus dell’Accademia di Belle Arti

Foto Sandro Scalia

Con 1,7 milioni di euro l’Accademia di Belle Arti di Palermo si espande nell’ex istituto Sacro Cuore

Il complesso sarà trasformato in un Campus delle Arti: le attività formative, i laboratori di ricerca e la produzione artistica avverranno in 11.600 metri quadrati e, tra un appuntamento e l’altro, sarà possibile fare una pausa nei 9.500 metri quadrati del giardino

Giorgio Valentini

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Il 30 giugno il Ministero dell’Università e della Ricerca annunciava un importante traguardo per gli istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica i cui titoli di fine percorso, fino ad ora diplomi accademici, diventeranno delle vere e proprie lauree.

Sull’onda di questa conquista, l’Accademia di Belle Arti di Palermo ufficializza l’acquisizione dell’ex istituto Sacro Cuore in cui nascerà un moderno Campus delle Arti. Le attività formative, i laboratori di ricerca e la produzione artistica avverranno in 11.600 metri quadrati e, tra un appuntamento e l’altro, sarà possibile fare una pausa nei 9.500 metri quadrati del giardino.

Il complesso, del valore di 1,7 milioni di euro, è adiacente al Castello della Zisa, esempio di architettura arabo-normanna e Patrimonio Unesco dal 2015, ed è anche noto come ex Villa Pignatelli Florio. Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, il principe Ettore Pignatelli Tagliavia Aragona Cortés e il figlio Diego convertirono un edificio cinquecentesco in Villa e affidarono la realizzazione di un giardino neoclassico all’architetto milanese Paolo Caccianiga. Nel 1904, invece, la proprietà venne ceduta alle suore del Sacro Cuore di Gesù, che ne fecero una scuola per i figli della borghesia e dell’aristocrazia.

Rimasto chiuso da qualche decennio, l’ex istituto rappresenta «un risultato di straordinaria rilevanza strategica che costituisce, per dimensioni, valore patrimoniale e prospettive di sviluppo, una delle più importanti operazioni immobiliari e infrastrutturali recentemente realizzate nel sistema Afam», ha commentato il direttore dell’Accademia, Umberto De Paola. Questa espansione, che non andrà a sostituire le sedi storiche a Palazzo Fernandez e Palazzo Santa Rosalia, porterà alla creazione «di veri e propri incubatori d’impresa creativa per agevolare l’ingresso dei giovani diplomati nel mondo del lavoro», ha dichiarato la presidente Antonella Purpura.

Giorgio Valentini, 09 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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