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Daniela Ventrelli
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È conseguenza diretta del maltempo che in questi giorni ha colpito la Puglia il cedimento, avvenuto all’alba di oggi, di una parte dell’opera che Edoardo Tresoldi sta realizzando nell’area archeologica di San Pietro a Bari.
L’installazione, che si propone di ricostruire idealmente la memoria materiale e immateriale degli ultimi dieci secoli (dei 4mila anni di storia) di un luogo simbolo della città, era in fase di assemblaggio di alcuni moduli che sarebbero stati collegati tra loro proprio nella mattinata di oggi e che, per questo, hanno ceduto. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari del Ministero della Cultura afferma, in un comunicato stampa appena pubblicato, che sono state avviate tutte le attività di messa in sicurezza dell’area e le verifiche necessarie per chiarire in modo puntuale le cause dell’accaduto che non ha, comunque, causato alcun danno a persone o strutture adiacenti.
L’artista Edoardo Tresoldi e il direttore dei lavori del cantiere di San Pietro, l’architetto Francesco Longobardi, rassicurano cittadini e autorità dichiarando che un’opera così monumentale e complessa «può presentare sfide inaspettate, comportando un impegno costante», aggiungendo che «l’incidente di oggi trova il gruppo di lavoro preparato e in grado di gestire l’imprevisto, permettendo di riprendere le attività nel più breve tempo possibile e in piena sicurezza. Il progetto di base è solido e ogni fase costruttiva ci offre informazioni preziose per calibrare il lavoro, ridurre il margine di criticità e procedere con sempre maggiore accuratezza».
L’affermazione riscontra l’atteggiamento sempre prudente dello scultore di Cambiago sulla data di conclusione dei lavori di un’opera destinata a cambiare lo skyline della città (è collocata in un’area prospiciente il porto), con un’altezza di circa 25 metri, prevista indicativamente per l’inizio della prossima estate.
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