Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Dall'alto a sinistra, in senso orario: Pan Daijing, Andrea Peña, Álvaro Urbano, Kim Ayoung, Marco da Silva Ferreira, Bárbara Sánchez-Kane, Pol Taburet, Emeka Ogboh, Payal Kapadiya, Ambrose Akinmusire

Courtesy of the Chanel Culture Fund

Image

Dall'alto a sinistra, in senso orario: Pan Daijing, Andrea Peña, Álvaro Urbano, Kim Ayoung, Marco da Silva Ferreira, Bárbara Sánchez-Kane, Pol Taburet, Emeka Ogboh, Payal Kapadiya, Ambrose Akinmusire

Courtesy of the Chanel Culture Fund

Da Chanel centomila euro a dieci artisti che plasmano il presente e definiscono il futuro

Artisti visivi, ma anche registi, coreografi e musicisti, ognuno dei vincitori (nessun italiano) dello Chanel Next Prize, giunto alla terza edizione, oltre alla cospicua somma beneficerà di due anni di mentoring

Daria Berro

Leggi i suoi articoli

Centomila euro da impiegare a proprio piacimento, senza condizioni, per «ampliare la propria pratica artistica e le relazioni con i loro colleghi»: è il «tesoretto» dello Chanel Next Prize che lo Chanel Culture Fund assegna a ognuno dei dieci vincitori del premio, quest’anno alla terza edizione, attribuito ogni due anni ad artisti contemporanei, non necessariamente emergenti, «che stanno ridefinendo le loro discipline». Nel 2026 ne beneficeranno Álvaro Urbano, Ambrose Akinmusire, Andrea Peña, Ayoung Kim, Bárbara Sánchez-Kane, Emeka Ogboh, Marco da Silva Ferreira, Pan Daijing, Payal Kapadia e Pol Taburet, in rappresentanza di dieci Paesi (nessuno dall’Italia), le cui pratiche spaziano tra svariate discipline. Oltre ad artisti visivi, tra i dieci figurano una regista (l’indiana Kapadia, figlia d'arte: la madre è Nalini Malani), un ballerino (il portoghese Da Silva Ferreira), un’artista-coreografa (la colombiana Peña), un trombettista jazz (lo statunitense Akinmusire) e una compositrice (la cinese Daijing).

Un premio pensato per stimolare l’innovazione, offrendo ai vincitori il tempo e lo spazio necessari per realizzare nuovi progetti. «Ognuno di loro è un pioniere che plasma il presente e definisce il futuro con creatività e audacia. Seguire i loro percorsi sarà a dir poco emozionante», chiarisce Yana Peel, presidente della divisione arte, cultura e patrimonio di Chanel. «Mi ispiro allo spirito avanguardista di Gabrielle Chanel, che ha lavorato con Diaghilev e Picasso e credeva in una visione non gerarchica della pratica artistica».

Oltre alla sovvenzione, i dieci artisti partecipano a un programma biennale di mentoring e networking facilitato dai partner culturali della Maison parigina, tra cui il Royal College of Art di Londra. La giuria era composta da Alvin Li, curatore di arte internazionale alla Tate Modern di Londra, Ben Roberts, direttore generale del British Film Institute, Hans Ulrich Obrist, curatore, Cao Fei, artista e Tilda Swinton, attrice.

I vincitori faranno la loro prima uscita di gruppo a maggio, durante il vernissage della Biennale d’Arte di Venezia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Daria Berro, 26 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Lo studioso, scomparso improvvisamente a 62 anni, era uno dei massimi conoscitori del manufatto medievale, di recente al centro di aspre polemiche per il prestito alla Gran Bretagna

Il museo londinese proporrà un «piano di uscita volontaria» per i lavoratori e ridimensionerà il programma espositivo. Pesano l’«attuale panorama globale» e le mutate abitudini dei visitatori, quasi dimezzati rispetto al periodo pre Covid e con minor capacità di spesa

La proprietà legale di 116 oggetti conservati nel Museo di Archeologia e Antropologia sottratti nel febbraio 1897 dalle forze armate britanniche durante il saccheggio del Palazzo Reale è stata trasferita alla National Commission for Museums and Monuments della Nigeria. Che ora spera in un «effetto domino»

Dal primo aprile un allestimento speciale apre una finestra sulla moda del Settecento attraverso le stampe della «Gallerie des modes et costumes français», antesignana delle odierne riviste di «fashion»

Da Chanel centomila euro a dieci artisti che plasmano il presente e definiscono il futuro | Daria Berro

Da Chanel centomila euro a dieci artisti che plasmano il presente e definiscono il futuro | Daria Berro