Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliCon l’edizione belga quasi alle porte – si svolgerà a Maastricht dal 14 al 19 marzo – è ora il momento di annunciare i protagonisti dell’edizione newyorkese di TEFAF, che dal 15 al 19 maggio tornerà a trasformare il Park Avenue Armory in uno dei più sofisticati epicentri dell’arte internazionale. La fiera, appuntamento imprescindibile per collezionisti e professionisti del settore, riunirà 88 gallerie di altissimo livello provenienti da 14 Paesi e quattro continenti, confermando la propria vocazione enciclopedica e il suo rigore curatoriale.
TEFAF New York si distingue da sempre per la qualità dei suoi espositori, vero fulcro dell’identità della manifestazione. Come sottolinea Leanne Jagtiani, direttrice della fiera, l’edizione 2026 presenterà un equilibrio calibrato tra presenze storiche e nuovi ingressi, capaci di offrire una lettura trasversale che attraversa arte moderna e contemporanea, design, gioiello d’autore e antichità. Un mosaico di competenze e visioni che consolida il ruolo della fiera come piattaforma di scoperta e di dialogo tra discipline e periodi differenti. Tra i nomi più attesi figurano alcune delle gallerie più influenti del panorama globale, da Gagosian a Hauser & Wirth, da David Zwirner a White Cube, insieme a Pace Gallery, Lisson Gallery e Thaddaeus Ropac, presenze che testimoniano il peso internazionale della fiera. Accanto a questi colossi del mercato, TEFAF New York continua a valorizzare realtà profondamente legate alla ricerca storica e alla qualità museale, come Axel Vervoordt, Robilant+Voena, Tornabuoni Art, Richard Saltoun e Annely Juda Fine Art, in un dialogo serrato tra avanguardia e tradizione.
Particolarmente significativa è la varietà geografica e culturale degli espositori, che riflette un sistema dell’arte sempre più globale. Dall’Italia, con gallerie come Galleria Continua, Massimo De Carlo e Galleria d’Arte Maggiore g.a.m., alla Francia, fortemente rappresentata da Mennour, Galerie Lelong, Galerie Nathalie Obadia e Galerie Patrick Seguin, fino al Regno Unito, agli Stati Uniti, al Brasile e all’Asia orientale con realtà come Gana Art e The Page Gallery, entrambe dalla Corea del Sud, la fiera si configura come una mappa dinamica delle eccellenze internazionali.
L’esperienza di visita sarà, come di consueto, arricchita dall’allestimento firmato da Tom Postma Design, che restituisce agli spazi storici del Park Avenue Armory una lettura contemporanea e luminosa, senza tradirne la monumentalità. Anche nel 2026 saranno eccezionalmente accessibili le storiche period rooms del secondo piano, privilegio concesso esclusivamente a TEFAF, mentre le installazioni floreali primaverili curate da Tom Postma Design insieme a Ten Kate Flowers & Decorations contribuiranno a creare un’atmosfera elegante e immersiva.
«Il cuore di TEFAF New York risiede nei suoi espositori», ha affermato Leanne Jagtiani, direttrice di TEFAF New York. «Nel 2026, siamo orgogliosi di presentare una line-up avvincente di commercianti, sia partecipanti di lunga data che un entusiasmante gruppo di nuovi arrivati, che rappresentano il meglio in tutte le discipline. Dall'arte moderna e contemporanea di fama internazionale, al design iconico, alle antichità culturali e all'alta gioielleria, l'edizione di quest'anno rafforzerà ulteriormente la fiera come piattaforma leader per la conoscenza e la scoperta».
Altri articoli dell'autore
Il 22 maggio a Colonia riemergono tre opere provenienti dalla collezione dell’elettore di Sassonia: un’allegoria monumentale di Frans Francken II, una Madonna in gloria di Vincenzo Spisanelli e un idillio classicista di Cornelis van Poelenburgh, ancora nella cornice settecentesca con il monogramma «AR»
Con la sua morte si chiude una stagione decisiva del mecenatismo americano: l’eredità della fondatrice della Iris & B. Gerald Cantor Foundation intreccia arte, istituzioni e responsabilità civile
Dallo European Art Assets Observatory e l'ITIR dell’Università di Pavia, in partnership con Deloitte Private, Arte Generali e Banca Generali, arriva uno strumento per integrare arte e cultura nelle strategie ESG: Italia prima in Europa per diffusione dei CCAA, ma resta il gap nella misurazione e nel reporting
La maison americana punta su alcuni dei cappotti e vestiti che hanno fatto sognare gli americani all'epoca della love story Bessette-Kennedy



