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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliDisastro colposo e lesioni colpose, con incarichi ai consulenti per le perizie tecniche: la Procura di Roma sta procedendo per indagare le cause dei crolli avvenuti a Roma nella Torre dei Conti. Sotto le macerie c’è un operaio, e sono in corso le operazioni per recuperarlo. l Vigili del Fuoco e la polizia locale del I Gruppo Centro di Roma Capitale hanno chiuso il traffico pedonale e veicolare nel tratto interessato per agevolare l’intervento da parte dei soccorritori. “Al momento c’è una persona che è intrappolata ma abbiamo delle evidenze che sia ancora in vita. C’è in corso ogni sforzo per cercare di salvarlo che è la priorità ma è un’operazione complessa”, ha detto il prefetto di Roma Lamberto Giannini. La polizia giudiziaria della sezione specializzata in materia di infortuni sul lavoro ha effettuato un sopralluogo. Secondo i dati diffusi relativi al cantiere, stamattina erano al lavoro nella torre undici operai.
L’opera è oggetto di un restauro finanziato dal Pnrr per l’importo di 6.9 milioni di euro, con soggetto attuatore il Comune di Roma. Questo il testo che si legge nel progetto ufficiale: “Da un’ispezione visiva diretta, sono stati riscontrati gravi problemi sul paramento murario esterno dell'edificio. Questi problemi includono una diffusa disgregazione degli elementi costruttivi, che ha permesso la crescita di vegetazione spontanea, che penetrando nella muratura con le radici, ha contribuito al danneggiamento. Inoltre, la muratura è stata oggetto di atti vandalici. L’interno dell'edificio versa in uno stato generale di degrado. Tra i problemi principali risultano il crollo di alcuni controsoffitti moderni, danni agli infissi di finestre e porte e danni alle pitture decorative in alcune zone, come le rampe delle scale e alcuni ambienti. Al piano superiore della torre, due stanze nell'angolo nord-occidentale hanno subito infiltrazioni d'acqua, causate dal distacco della guaina protettiva del pavimento. Sebbene la guaina della terrazza sia stata riparata nel novembre 2019, il soffitto e le pareti danneggiate dalle infiltrazioni non sono ancora stati ripristinati. Nonostante ciò, l'esedra del Templum Pacis/Cripta dell'Ardito sembra essere in buone condizioni. Nello specifico, il progetto prevede la realizzazione dei seguenti lavori: opere di consolidamento statico; restauro conservativo dell’edificio; realizzazione di impianti elettrici e illuminotecnici, impianti di sollevamento e idrici; abbattimento delle barriere architettoniche; allestimento museale dedicato alle fasi più recenti dei Fori Imperiali; realizzazione di un Centro Servizi per l’Area Archeologica Centrale per cittadini e turisti; realizzazione di una sala conferenze per iniziative culturali e di spazi espositivi per piccole mostre; realizzazione di un percorso di visita alla Torre e alla parte ipogea”. La data stimata di fine lavori, nel progetto, era stata fissata per il secondo trimestre 2026.
Gianfranco Ferroni
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