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ARTE MEDIEVALE

Entrato nel benemerito ente 41 anni fa, nel 1985, ne era stato nominato presidente il 15 dicembre 2021, dopo esserne stato vicepresidente esecutivo da gennaio 2010 a ottobre 2021

Al via dal 25 al 28 giugno la quarta edizione del Festival delle Città del Medioevo: L’Aquila e il suo territorio rivelano una storia fatta di assedi, incontri, abbazie e castelli

In un recente volume Beatrice Del Bo indaga i meccanismi e i riti della vergogna e della diffamazione, relazionandoli ai corrispondenti «dispositivi della retorica iconografica» ed evidenziando, per esempio, la citazione di pratiche reali entro la pittura infamante o negli Inferni dipinti

Dopo un lungo lavoro di recupero e in vista della futura funzione museale, riapre al pubblico dopo due secoli di abbandono l’edificio che fu tra i maggiori centri francescani del Nord Italia

Sarà disposto in tutta la sua interezza su una superficie piana all’interno di una teca realizzata appositamente, in modo da costruire attorno ad esso un’esaustiva narrazione, virtuale e tramite prestiti, del contesto in cui fu realizzato e della conquista normanna dell’Inghilterra del 1066

Uno dei luoghi simbolo di Palazzo Ducale e del capoluogo ligure per circa un anno è stato sottoposto a un accurato intervento di conservazione e restauro, che ha interessato sia gli interni, sia gli esterni

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Apparteneva al re anglosassone (1002 ca-1066), ed è il meglio conservato dei soli tre esistenti. È stato ritrovato dopo essere scomparso per oltre quarant’anni. Un nuovo studio ne analizza l’iconografia e l’uso che di questa fece il sovrano

La nuova Galleria per la Cattedrale di San Maurizio della città transalpina, progettata dallo studio dell’architetto giapponese, è stata concepita per proteggere il portale del XII secolo, opera dalle delicate policromie. L’operazione è stata finanziata dallo Stato francese con 4,4 milioni di euro

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In Toscana riapre dopo il restauro uno dei luoghi di tappa storici lungo la Via Francigena, già menzionato da chierici di alto rango alla fine del X secolo

In diverse occasioni il santo volle cedere le proprie vesti a persone in difficoltà, ma l’incontro con un lebbroso, cercato e non capitato, di contatto fisico e non di sola vicinanza, con il più misero tra i miseri e non con un povero appena diventato povero, segnò la sua esistenza

La rinuncia alle vesti segnò (e nell’arte visualizzò) la scelta del santo di farsi povero: l’episodio sancì un cambio esistenziale che fu rinascita, inaugurando una vita di santità

Il progetto si concentrerà specificamente su tre aree in condizioni critiche: la parete di controfacciata, la parete sinistra e quella destra, dove il rischio di distacco e perdita di materia pittorica risulta più elevato e immediato. Durata prevista: quattro mesi

Scegliendo la povertà, il santo rinunciò anche alle calzature. Ciononostante, i piedi deformati dal troppo camminare, sporchi e feriti, sono diventati gloriosi

Il Santo volle per sé e per i suoi compagni delle vesti talmente ruvide e povere che nessuno avrebbe potuto desiderarle e di stoffa non tinta, ma del colore della sorella allodola per essere di esempio «ai religiosi che non debbano avere abiti eleganti e fini, ma di tinta smorta, come la terra»

Un team di ricercatori della Relicta Foundation ha utilizzato anche rilevamenti geofisici, Lidar con droni e carotaggi profondi per indagare su un’area di circa 6 ettari. Nel 2020 una ricerca con metal detector aveva «fruttato» fibbie di cintura, attrezzi, spille e monete

Il ritrovamento è stato effettuato nella cittadina lariana sotto la Cappella della Madonna di Lourdes. I reperti anatomici verranno spediti per essere studiati al laboratorio Labanof dell’Università degli Studi di Milano

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