Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliDue nuove installazioni permanenti, attualmente in corso di allestimento, arricchiranno i Sentieri dell’arte del Museo Organica, in Sardegna, nel Bosco di Curadureddu ai piedi del Monte Limbara, a soli 7 chilometri dalla città di Tempio Pausania (provincia della Gallura Nord-Est Sardegna). Il progetto di valorizzazione è sostenuto dal programma «I Luoghi del Cuore», promosso dal Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano Ets in collaborazione con Intesa Sanpaolo, con un contributo di 10mila euro. «Organica-Sentieri dell’arte» è un’iniziativa dedicata alla valorizzazione e alla promozione del territorio, attraverso interventi di innovazione culturale.
In un’area naturalistica di grande pregio, tra foreste e torrenti dove convivono pini domestici e macchia mediterranea, lecci, querce, mirti, pervinche e rare orchidee selvatiche, Il progetto pone al centro il Bosco di Curadureddu, trasformato in un luogo di produzione artistica e di fruizione culturale con linguaggi contemporanei integrati nel paesaggio. In questo contesto, accanto ai numerosi percorsi escursionistici, si sviluppa il Museo Organica, dedicato al rapporto tra arte contemporanea, ambiente e territorio.
Nel 2022, con il supporto dei volontari del Gruppo Fai Olbia-Tempio Pausania, l’Associazione Tramedarte si è costituita comitato promotore della raccolta voti per il Bosco di Curadureddu, in occasione dell’11mo censimento «I Luoghi del Cuore».
La risposta del pubblico è stata molto vivace: il Bosco di Curadureddu ha raggiunto il terzo posto nella classifica regionale e il 66mo posto in quella nazionale, con 4.460 voti. Il risultato ha reso possibile la candidatura del progetto «Organica-I sentieri dell’arte» al bando che il Fai lancia dopo ogni edizione del censimento, per sostenere progetti di recupero e valorizzazione per quei «Luoghi del Cuore» che abbiano raggiunto la soglia minima di 2.500 voti.
Le due opere in fase di realizzazione saranno installate in permanenza lungo i «Sentieri dell’arte»: «Labirinto», dell’artista Antonello Fresu e «Dodecaedro», di Federica Luciani, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Roma, selezionata tramite un contest nazionale a inviti rivolto agli studenti e alle studentesse delle Accademie di Belle Arti di Milano, Roma e Sassari, con l’obiettivo di sostenere la crescita di giovani artisti emergenti e di favorire l’attivazione di reti formative e culturali.
Entrambi i progetti nascono da processi creativi connessi al contesto naturale e orientati alla sostenibilità: saranno utilizzati materiali eco-compatibili, con l’obiettivo di inserire nel bosco opere capaci di dialogare armonicamente con l’ambiente e di favorire una fruizione consapevole e rispettosa del territorio. Le due opere saranno presentate al pubblico e alla stampa presso il Museo Organica, il primo marzo, alle ore 11.
Una veduta esterna del Museo Organica nel Bosco di Curadureddu
Altri articoli dell'autore
La Sala del Trono si chiamava anticamente «Sala del Giordano», perché ospitava proprio queste due opere del maestro napoletano, oltre a una terza («Morte di Seneca»), andata perduta
È stato anche inaugurato il Padiglione Marcialis. Il percorso di rinnovamento affonda le radici nel lavoro della compianta archeologa Elisabetta Grassi (1980-2025), per cinque anni direttrice del museo
Il progetto presentato riguarda il recupero di un raro busto reliquiario del 1340 ca, realizzato in cuoio modellato, di una compagna di Sant’Orsola, opera danneggiata dall’alluvione del 4 novembre del 1966
Nella chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta sono attualmente oggetto di intervento quattro affreschi: oltre a quello menzionato, c’è una «Sant’Anna Metterza» del 1501, un’opera votiva di una famiglia locale e un «San Martino» datato 1495



