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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliLa classifica di ArtReview torna puntuale come ogni anno ad indicare quali forze hanno plasmato l’arte negli ultimi 12 mesi e come queste influenze si intreccino su scala globale. Ibrahim Mahama in cima alla Power 100 segna un momento decisivo per la scena artistica internazionale. L’artista ghanese, noto per le sue installazioni monumentali realizzate con sacchi di juta e materiali legati alla storia economica del suo Paese, è il primo africano a raggiungere il vertice della lista. La sua influenza deriva tanto dal suo lavoro artistico quanto dal ruolo che si è costruito come promotore di nuove infrastrutture culturali nella sua città natale, Tamale, dove ha fondato Red Clay Studio, il Savannah Centre for Contemporary Art e Nkrumah Volini, spazi che uniscono formazione, ricerca, residenze e mostre.
La presenza di Mahama riflette un trend diffuso nella classifica di quest’anno, in cui molti artisti stanno assumendo funzioni istituzionali o curatoriali: Wael Shawky al quarto posto dirige una fiera, Ho Tzu Nyen al quinto una biennale, mentre figure come Mark Bradford, Yinka Shonibare, Theaster Gates e Emily Jacir hanno fondato scuole, centri culturali o programmi di residenza. Accanto a loro, collettivi come Forensic Architecture o blaxTARLINES stanno sperimentando nuove modalità di distribuzione e coinvolgimento del pubblico.
Il crescente peso dei Paesi del Golfo – con Sheikha Al-Mayassa al secondo posto e Sheikha Hoor Al Qasimi al terzo – segnala un investimento culturale strategico che si contrappone al momento di stallo vissuto da Stati Uniti, Regno Unito e Germania, tra tagli e crisi istituzionali. Anche il ruolo dei grandi collezionisti sta cambiando, con figure come Miuccia Prada o François Pinault che finanziano direttamente progetti artistici attraverso le proprie fondazioni. Quattro gli italiani in lista: Miuccia Prada, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Vincenzo de Bellis ed Eugenio Viola.
La lista di ArtReview restituisce così un’immagine di un sistema globale in trasformazione, in cui nuovi modelli di produzione e nuovi centri di potere culturale stanno ridefinendo le dinamiche dell’arte contemporanea.
Ecco i primi 10 posti della classifica:
1. Ibrahim Mahama
2. Sheikha Al-Mayassa bint Hamadbin Khalifa Al-Thani
3. Sheikha Hoor Al Qasimi
4. Wael Shawky
5. Ho Tzu Nyen
6. Amy Sherald
7. Kerry James Marshall
8. Saidiya Hartman
9. Forensic Architecture
10. Wolfgang Tillman
Sheikha Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani
Sheikha Hoor Al Qasimi
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