Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Presentazione del Vogue World: Milano

Image

Presentazione del Vogue World: Milano

Per la prima volta Vogue World sarà a Milano. La moda e la danza di Roberto Bolle sbarcano in Galleria Vittorio Emanuele per due milioni di euro (da investire in attività culturali e sociali)

Il 22 settembre 2026 la Galleria Vittorio Emanuele II ospiterà l’evento internazionale dedicato alla moda, all’arte e all’artigianato italiano, in apertura della Milano Fashion Week e in diretta streaming globale

Redazione GdA

Leggi i suoi articoli

Segnatevi questa data: 22 settembre 2026. Sarà il giorno in cui la Galleria Vittorio Emanuele II ospiterà Vogue World: Milano, un evento dedicato alla moda e alla creatività italiana che trasformerà lo spazio in una grande vetrina per l’artigianato e il lavoro umano nell’era della tecnologia. La manifestazione coincide con l’apertura della Milano Fashion Week.

L’annuncio è stato dato a Palazzo Marino da Anna Wintour, Chief Content Officer di Condé Nast e Global Editorial Director di Vogue, e da Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia, insieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala, al direttore creativo di Valentino Alessandro Michele, al Chief Marketing Officer e Group Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada Lorenzo Bertelli e al ballerino Roberto Bolle, étoile internazionale.

Situata tra il Teatro alla Scala e il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, nota come «il Salotto di Milano», rappresenta da sempre un punto di incontro tra arte, cultura e commercio. Per l’occasione, ospiterà le principali maison italiane, maestri artigiani e talenti internazionali, trasformandosi in un palcoscenico per un evento culturale di portata globale. In cambio del Salotto, il Comune riceverà due milioni di euro da investire in attività culturali e sociali. Per l’occasione la Galleria sarà chiusa temporaneamente.

Vogue World: Milano proporrà un percorso tematico tra passato e presente della moda italiana, dai broccati rinascimentali alla lana industriale, dai tessuti straordinari alle immagini su schermo, creando un dialogo tra lavoro manuale e tecnologia. La manifestazione intende celebrare il ruolo della moda nella conservazione della tradizione, nella spinta all’innovazione e nella definizione del futuro del settore. Anna Wintour ha commentato: «Milano unisce tradizione e modernità, arte, letteratura, opera e industria. Vogue World vuole rendere omaggio all’artigianato internazionale in un momento in cui lo scambio culturale è più importante che mai. Non potevamo scegliere luogo più adatto della Galleria Vittorio Emanuele II».

Vogue World ha debuttato nel 2022 a New York e da allora ha toccato Londra, Parigi e Hollywood, unendo moda, arte e spettacolo e sostenendo iniziative filantropiche. L’edizione di Milano prevede un contributo dedicato del brand al Comune, destinato a iniziative culturali e sociali di pubblica utilità.

Il team creativo dell’evento include, tra gli altri, Juan Costa Paz come direttore creativo, Lady Amanda Harlech per la direzione moda, e Judith Clark come curatrice dello spettacolo. La produzione esecutiva è affidata a Marco Balich e Balich Wonder Studios, con la direzione generale di Marie Julie Craeymeersch di Mode and the Moon.

Redazione GdA, 26 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

La mostra «Una Curiosità Inesauribile» a Palazzo Thiene presenta opere dalla Collezione Bonollo, esplorando il legame tra arte contemporanea e ricerca collezionistica. Il percorso riunisce artisti internazionali e riflette su inquietudine, metamorfosi e complessità del presente

L’Istituto Universitario Europeo apre al pubblico Palazzo Buontalenti con «OPEN», una mostra che mette in dialogo arte contemporanea e ricerca accademica. Il percorso esplora le dimensioni invisibili della realtà economica e sociale attraverso opere, installazioni e nuovi spazi dedicati alla cultura e al confronto

Antonio Grulli propone di salvare San Siro dalla demolizione trasformandolo in un grande museo internazionale d’arte contemporanea. In un intervento pubblicato su «la Lettura», il critico e curatore immagina la Scala del calcio come una nuova infrastruttura culturale globale: un’architettura brutalista riconvertita, capace di unire arte, sport, design e grandi flussi pubblici in una Milano sempre più orientata alla produzione di immaginario internazionale.

Una mostra bipersonale a NP ArtLab mette in dialogo Matteo Capriotti e Francesca Mirabile in un percorso tra pittura, fotografia e scultura che esplora l’amore come forza primordiale

Per la prima volta Vogue World sarà a Milano. La moda e la danza di Roberto Bolle sbarcano in Galleria Vittorio Emanuele per due milioni di euro (da investire in attività culturali e sociali) | Redazione GdA

Per la prima volta Vogue World sarà a Milano. La moda e la danza di Roberto Bolle sbarcano in Galleria Vittorio Emanuele per due milioni di euro (da investire in attività culturali e sociali) | Redazione GdA