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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliNel cuore dello Studio Arnaldo Pomodoro, a Milano, tra strumenti, modelli e materiali dell’artista, prendono forma i nuovi laboratori di progettazione dell’omonima Fondazione, arricchiti dal sostegno di Faber-Castell. L’iniziativa rinnova una visione educativa che dal 2007 guida il Dipartimento Educativo della Fondazione: accompagnare il pubblico dentro i processi dell’arte contemporanea, mettendo al centro la manualità, l’esperienza diretta e la relazione tra mente e materia.
La collaborazione con Faber-Castell nasce proprio dalla condivisione di questi valori, con l’obiettivo di stimolare immaginazione e consapevolezza del «fare artistico» fin dalla giovane età. Un percorso che rispecchia il pensiero di Pomodoro, per il quale lo scultore ha «il dovere» di uscire dal proprio studio e dialogare con la città e la collettività.
Dal 22 novembre prendono avvio due nuovi appuntamenti dedicati al pubblico del fine settimana. «Segni in testa», per famiglie con bambini dai 3 agli 11 anni, propone la creazione di una maschera ispirata ai segni e alle forme tipiche del maestro, trasformando il laboratorio in un gioco narrativo e plastico. «Sculture in scena», rivolto a giovani e adulti, guida invece alla progettazione di un dispositivo scenico tridimensionale per esplorare il rapporto tra le sculture e lo spazio che le accoglie.
Le attività, adattate a diverse fasce d’età e declinate anche per le scuole di ogni ordine e grado, includono percorsi di scultura, stampa, cartotecnica e legatoria, sempre tenuti negli ambienti dello Studio, con accesso alla mostra in corso.
Prosegue inoltre fino al 31 maggio «Open Studio #4. Arnaldo Pomodoro. Luoghi, memorie e visioni», nuovo capitolo del ciclo inaugurato nel 2022 per indagare aspetti meno noti della produzione dell’artista e offrire al pubblico una lettura rinnovata della sua opera attraverso opere, documenti d’archivio e allestimenti site specific.
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