Nicola Pirulli
Leggi i suoi articoliIl 13 e 14 ottobre riaprono al pubblico i Palazzi dei Rolli, le storiche dimore Patrimonio dell’Umanità Unesco in cui, nei secoli dei Dogi, la nobiltà cittadina accoglieva, a volte suo malgrado a causa dell’imposizione voluta da un decreto del Senato, ospiti e personalità in visita alla Repubblica genovese. Architettura, arte e vicende cittadine si mescolano in un percorso a ritroso nella storia, che in questa seconda edizione 2018 dei Rolli Days si arricchisce di alcune novità.
Infatti all’elenco delle residenze (che Rubens immortalò in una serie di disegni pubblicati a inizio XVII secolo) si aggiunge Villa Pallavicino delle Peschiere, con opere di Luca Cambiaso e del Bergamasco, e per la prima volta sono visitabili Villa di Negro-Rosazza e Palazzo Franzone Spinola, con affreschi settecenteschi di Domenico Parodi. Nelle residenze aristocratiche divulgatori scientifici e studenti universitari saranno a disposizione per arricchire la visita con informazioni e curiosità, ma in alcuni dei palazzi sarà possibile effettuare anche tour tematici a cura di guide autorizzate (acquistabili anche online: www.visitgenoa.it).
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