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Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliIn occasione della Monaco Art Week 2025, Wannenes Casa d’Aste presenta un catalogo straordinario di gioielli rari, iconici e trasformabili, offrendo un viaggio attraverso epoche, stili e maestrie orafe. L’asta, che si terrà il 7 e 8 luglio presso l’Hôtel Metropole di Monte Carlo, sarà un evento imperdibile per collezionisti, appassionati e intenditori del bello. L’esposizione dei lotti sarà aperta al pubblico dal 4 all’8 luglio 2025, offrendo l’opportunità di ammirare pezzi di rara eleganza e valore, alcuni dei quali legati a figure storiche e case orafe leggendarie. Tra i protagonisti spicca il lotto 391, una spilla/pendente in platino firmata Cusi, un capolavoro incastonato con un diamante Fancy Light Pink, un Fancy Intense Yellow e uno smeraldo colombiano di straordinaria qualità. Le pietre, tutte dal taglio romboidale, sono corredate dai certificati GIA e SSEF, e la stima oscilla tra i 190mila e i 220mila euro.
Parure degli anni ’40 appartenuta a Edda Ciano, composta da collana, orecchini pendenti, bracciale e anello in oro, argento, zaffiri cabochon, rubini e rose di diamante. Courtesy of Wannenes
Scorrendo il catalogo, l’arte orafa incontra l’ingegno con la parure smontabile Auger Paris (lotto 430), datata fine XIX secolo: collana in platino, zaffiri, smalto e diamanti che può trasformarsi in spille e spilloni per capelli, grazie agli strumenti originali conservati nel suo astuccio. Una meraviglia modulare, stimata tra i 40mila e i 50mila euro. Particolarmente affascinante anche la parure degli anni ’40 appartenuta a Edda Ciano (lotto 135), composta da collana, orecchini pendenti, bracciale e anello in oro, argento, zaffiri cabochon, rubini e rose di diamante. Conservata nel suo astuccio rosso con le iniziali E. C., la parure è stimata tra i 15mila e i 20mila euro. Figlia primogenita del duce, sposata con Galeazzo Ciano, ministro degli Esteri del Regno d’Italia durante il regime fascista, al tempo incarnava un tipo di eleganza aristocratica e sofisticata.
Altro pezzo raro è l’anello in platino con rubino birmano non scaldato da 5.40 carati (lotto 264), impreziosito da diamanti e certificato SSEF, con una stima tra i 70mila e gli 80mila euro. Per gli amanti dell’Art Déco, il lotto 444 rappresenta una vera chicca: un bracciale a fascia in platino con smeraldi, ametiste e diamanti, realizzato in Francia nel 1925 da Louis Maruzzi, maestro orafo noto anche per le sue collaborazioni con Van Cleef & Arpels. Stimato tra i 18mila e i 22mila euro, questo gioiello incarna l’eleganza senza tempo degli anni ruggenti.
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