Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliAl centro di «The Others» non c’è una risposta, ma una domanda destinata a restare aperta: chi sono gli altri? È da questa tensione che prende forma il progetto espositivo che indaga la costruzione dell’identità attraverso lo sguardo, il conflitto e la prossimità. Gli altri, percepiti come distanti o estranei, si rivelano infatti il limite e insieme la condizione stessa del riconoscimento reciproco, in uno spazio in cui si intrecciano libertà, responsabilità e fragilità condivisa.
In questo orizzonte teorico si inserisce una costellazione di pratiche artistiche che attraversano epoche e linguaggi. Il percorso riunisce figure di autori come Francisco Goya, Max Klinger, Jannis Kounellis, Ana Mendieta, Gerhard Richter e Pipilotti Rist, accanto a protagonisti contemporanei come Adel Abdessemed, Mimmo Rotella, Arcangelo Sassolino e Susana Pilar.
Proprio a Pilar è affidato uno dei momenti performativi del programma: «Self-studies», in scena il 9 maggio alle ore 19, si configura come un’indagine intima sul corpo e sulla percezione di sé in relazione all’altro.
La riflessione si espande anche oltre lo spazio espositivo. Massimo Bartolini, in qualità di tutor, presenta Il buono e il cattivo, progetto sviluppato all’interno della casa circondariale di Sollicciano (Fi), mentre il cineasta Wang Bing è protagonista del programma Cinema Filanda, con una selezione dei suoi documentari proiettati per tutta la durata della mostra.
Curato da Rare con la collaborazione di Fondazione PL24, «The Others» inaugura il 30 aprile e resta aperto fino al 28 giugno negli spazi della Filanda (Trissino, Vi). Il progetto è realizzato con il contributo di Galleria Continua, Associazione Arte Continua e Marian Goodman Gallery, configurandosi come un dispositivo corale capace di interrogare, attraverso l’arte, la complessità del vivere insieme.
Altri articoli dell'autore
Il percorso espositivo da Leica Galerie raccoglie 34 immagini che trasformano la quotidianità metropolitana in un diario poetico ed essenziale, sospeso tra tensione cinematografica e umanità spontanea
Venerdì 15 maggio alle 17.30 un nuovo appuntamento del ciclo «Incontri intorno al Management della Cultura», promosso da Fondazione Musei Civici di Venezia con MUVE Academy
«Con te con tutto», il progetto di Chiara Camoni e Cecilia Canziani, è sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che ha scelto «una proposta capace di restituire in modo significativo alcune delle traiettorie più rilevanti e originali della ricerca artistica contemporanea italiana, guardando, allo stesso tempo, alla tradizione plastica del nostro Paese, dalla scultura etrusca ai grandi maestri del Novecento»
Annalee Davis è la prima artista di Barbados inclusa nella mostra centrale della Biennale di Venezia
Alle Corderie dell’Arsenale presenta un’installazione multimediale che assume la forma di un santuario laico dedicato al lutto ecologico, mentre ai Giardini le opere approfondiscono il tema della cura attraverso pratiche di lentezza, meditazione e ritualità botanica


