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Il Bass Museum of Art di Miami Beach

Courtesy del Bass Museum of Art

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Il Bass Museum of Art di Miami Beach

Courtesy del Bass Museum of Art

Il Bass Museum di Miami Beach si espande e nomina un nuovo direttore artistico: Philippe Vergne

Il curatore francese lascia il Museo Serralves di Porto dopo sette anni. Sovrintenderà al nuovo ampliamento del museo d’arte contemporanea della Florida la cui inaugurazione è prevista entro il 2027

Daria Berro

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Dopo sette anni alla direzione del Museu Serralves di Porto, dal primo ottobre Philippe Vergne si trasferirà a Miami Beach per assumere, in tempo per Art Basel, il ruolo di direttore artistico e curatore capo del Bass Museum of Art. L’arrivo del sessantenne curatore francese in una posizione creata ad hoc per lui coincide con un momento di fermento per il museo della Florida, nato nel 1963 dalla donazione alla città da parte dei collezionisti John e Joanna Bass di circa 500 opere di arte europea dal Quattro al Novecento. Ospitato nell’ex biblioteca pubblica di Miami Beach, in un edificio Art Déco progettato dall’architetto Russell Pancoast, il Bass Museum of Art negli anni ha ampliato spazi (è del 1995 il progetto per il campus a Collins Park firmato da Arata Isozaki) e collezione, concentrandosi in particolare sul contemporaneo, arrivando a oltre 3mila opere. 

A breve il museo si espanderà in un nuovo padiglione disegnato dallo studio di architettura di Los Angeles Johnston Marklee, finanziato in parte con un stanziamento municipale di 20,1 milioni di dollari. L’ampliamento permetterà  entro fine 2027 di aggiungere 2mila metri quadrati di sale espositive, ricavate da un ex parcheggio, nuove sale per la collezione permanente, un patio esterno e uno spazio dedicato agli eventi. 

Dopo decenni in ruoli apicali in istituzioni quali il MoCA-Museum of Contemporary Art di Los Angeles, la Dia Art Foundation di New York, il Walker Art Center di Minneapolis, la coorganizzazione della Biennale del Whitney del 2006 con Chrissie Iles, nonché mostre personali in varie istituzioni, dedicate, tra gli altri, a Kara Walker, Yves Klein e Mike Kelley, Vergne ha spiegato che questa nuova tappa professionale coincide con il suo desiderio di occuparsi più attivamente della curatela di mostre: «Mi è parso chiaro che ero giunto a un momento in cui volevo privilegiare il lavoro con gli artisti e le comunità», ha dichiarato, aggiungendoche «un nuovo intervento architettonico può trasformare la vocazione di un’istituzione, e sono felice di poter continuare ad accompagnare questo tipo di processo». Del resto già al Museu Serralves Vergne ha seguito l’ampliamento dell’istituzione con l’ala Álvaro Siza, inaugurata nel 2024.

Vergne subentra al curatore capo James Voorhies. L’aggiunta della funzione di direttore artistico è nata dal confronto con Silvia Karman Cubiñá, dal 2008 direttrice generale del Bass nonché amica di lunga data di Vergne. La visione di entrambi ha poi molti punti in comune: «Sovente ci piacciono, e sosteniamo, gli stessi artisti», sottolinea Vergne. Per esempio Allora & Calzadilla, presenti nella collezione del Bass e al centro di una mostra, nel 2023, al Serralves.

Tra le mostre attualmente in corso al Bass figurano quella dedicata alle fotografie di Jack Pierson e una proiezione del film di Douglas Gordon e Philippe Parreno, «Zidane: A 21st Century Portrait» (2006), in programma fino al 19 luglio, in occasione dei Mondiali di calcio del 2026. 

 

 

 

 

Philippe Vergne. Foto Joaquim Norte de Sousa

Daria Berro, 08 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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