Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliIl Ministero della Cultura ha acquisito, per un valore di 4,1 milioni di euro, l’immobile che ospita l’Archivio di Stato di Matera, sito in via Tommaso Stigliani e in vico XX Settembre. L’atto di vendita permette di evitare il complesso e oneroso spostamento della documentazione archivistica lì custodita e di risparmiare oltre 70mila euro annui di canoni d’affitto, investendo quanto risparmiato sulla proprietà e le attività di valorizzazione. L’acquisizione è stata sottoscritta dal direttore della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Basilicata, Vincenzo Mario Lombardi, dal dirigente della Direzione Regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del Demanio, Antonio Ottavio Ficchi, e dalla famiglia Quinto già proprietaria dell’immobile, e rappresenta «una tappa fondamentale» per il futuro dell’Istituto, ponendo fine a una situazione di incertezza che perdurava da tempo e garantendo continuità, sicurezza e stabilità alla sede dell’Archivio.
L’edificio, già sede dell’ex Cinema Quinto, fu ristrutturato e inaugurato nel 1988 per ospitare l’Archivio di Stato, offrendo spazi moderni e funzionali. Dotato di 6mila metri lineari di scaffalature e 2mila metri quadrati di spazi per il deposito, rappresenta un esempio unico di rifunzionalizzazione e di evoluzione architettonica. Con la stipula dell’atto di vendita, l’istituto consolida la propria presenza sul territorio proseguendo con rinnovata energia nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico.
Le origini dell’Archivio di Stato di Matera risalgono al secondo dopoguerra: istituito nel 1955 come Sezione di Archivio di Stato, divenne Istituto autonomo nel 1963. Alla base della sua costituzione vi fu la preziosa donazione di Giuseppe Gattini, discendente di una storica famiglia materana, che offrì allo Stato un importante fondo di carte e pergamene datate tra l’XI e il XVIII secolo. Oggi l’archivio conserva oltre 70mila unità archivistiche e più di 800 pergamene, tra cui un «privilegio» del 1078 dell’abbazia di San Michele Arcangelo di Montescaglioso, una delle testimonianze più antiche della regione. Negli anni, l’istituto ha sviluppato laboratori, attività didattiche e progetti di valorizzazione.
Con l’acquisizione dell’immobile di via Stigliani, il Ministero della Cultura «rafforza il proprio impegno nella tutela della memoria storica, valorizzando una struttura già predisposta per la conservazione e l’accessibilità della documentazione pubblica, e garantendo continuità funzionale e sicurezza al prezioso patrimonio archivistico materano».
Altri articoli dell'autore
Sono stati individuati sei licei artistici, ritenuti «particolarmente specializzati» in questo genere di illustrazione poter spiegare alle nuove generazioni un periodo cruciale per la storia d’Italia e che ha visto Palazzo Montecitorio al centro della scena politico-istituzionale
Nella sede romana di Palazzo Carpegna alcuni volumi illustrano l’attività dei due architetti ufficiali di Napoleone, Pierre-François-Léonard Fontaine e Charles Percier, e del loro erede, Paul-Marie Letarouilly
A Palazzo Braschi un’esposizione riesce a raccontare sempre una minima parte della vita di un personaggio, e anche questa non sfugge alla regola, ma può permettere di sintetizzare una straordinaria carriera che era nata, fin dall’inizio, avendo accanto persone, che poi erano coetanee, destinate ad avere un ruolo strategico nella storia italiana
Il ministro della Cultura risponde all’appello di Fiorello, inviando un «messaggio vocale» che è stato immediatamente mandato in onda dallo showman su Radio2 Rai



