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I depositi del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, da poco aperti al pubblico

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I depositi del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, da poco aperti al pubblico

Il Parco Archeologico di Aquileia raddoppia

Il finanziamento di 2 milioni di euro da parte della Regione permetterà alla Fondazione che si occupa della valorizzazione del sito di Aquileia di acquisire ben 18 ettari di territorio, che si aggiungono ai 20 attuali

Il Parco Archeologico di Aquileia si prepara a un’ulteriore espansione, destinando importanti risorse per rafforzare il suo ruolo di polo culturale, turistico e di ricerca. L’annuncio arriva dal vicegovernatore e assessore alla Cultura del Friuli-Venezia Giulia, Mario Anzil, che ha sottolineato come il 2025 vedrà un investimento significativo, pari a 3,5 milioni di euro, che si aggiungono ai record già raggiunti nel 2024. Nel corso dell’incontro organizzato dalla Fondazione Aquileia, Anzil ha evidenziato l’importanza di questo progetto, che si inserisce in un particolare contesto storico e culturale. La Regione Friuli-Venezia Giulia sta infatti sostenendo con forza il percorso di valorizzazione avviato dalla stessa Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Ministero, il Comune, le Università e altre realtà locali, per far conoscere la storia millenaria della città.

Uno degli annunci più rilevanti riguarda il finanziamento di 2 milioni di euro da parte della Regione, che permetterà alla Fondazione di acquisire ben 18 ettari di territorio, di cui una parte ricade nell’area Unesco. Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, ha dichiarato che «le nuove acquisizioni di immobili e di terreni, sotto i quali si celano i resti dell’antica città, per un totale di 18 ettari, sono di eccezionale importanza per il futuro Parco Archeologico, poiché quasi raddoppiano l’estensione delle aree archeologiche già conferite dal MiC (20 ettari). Sul fronte delle opere, si segnalano il completamento dei lavori di palazzo Brunner, dove ad aprile si trasferiranno gli uffici della Fondazione, l’avvio nel settembre scorso del cantiere di completamento dei drenaggi e del restauro complessivo del Foro romano, l’affidamento della progettazione dell’ex caserma dei Carabinieri e l’avvio dell’iter per il restauro conservativo del compendio fabbrica Candia».

Se il 2024 si è chiuso con un +2% rispetto al 2023 per quanto riguarda il numero complessivo degli accessi con l’emissione di 264.977 biglietti (tra Basilica, Museo Archeologico Nazionale e Museo Paleocristiano, Domus Episcopale e Domus di Tito Macro), il 2025 prevede anche un ricco calendario di eventi distribuiti nel corso dell’anno, focus sui cammini, un nuovo Festival e sei progetti europei. Nella Basilica sono previsti il rifacimento completo dell’impermeabilizzazione della cripta degli scavi, il rifacimento e perfezionamento dell’impianto di rilevazione antiincendio e l’eliminazione delle barriere architettoniche al suo ingresso. 

Novità anche sul fronte del Museo Archeologico Nazionale diretto da Marta Novello che dopo aver aperto al pubblico a novembre i suoi meravigliosi depositi, si arricchirà a fine anno di un nuovo segmento espositivo, ossia della sezione navale con la conclusione del restauro dell’imbarcazione romana del I-II secolo d.C. proveniente dalla Villa della Punta di Monfalcone, e la riqualificazione delle Gallerie lapidarie queste ultime previste nel 2026.  

Il Foto romano ad Aquileia

L’interno della Basilica di Aquileia

Redazione, 30 gennaio 2025 | © Riproduzione riservata

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