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Una veduta aerea del complesso di Santo Stefano a Ventotene

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Una veduta aerea del complesso di Santo Stefano a Ventotene

Il Polo di Santo Stefano a Ventotene ospiterà un museo e una Scuola di Alta formazione

È quanto prevede un accordo di partenariato tra il commissario straordinario per il recupero dell’ex carcere borbonico, Giovanni Maria Macioce, e Simone Bozzato, presidente del Cde-Dtc Lazio

Gaspare Melchiorri

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Si sta cominciando a delineare il destino del futuro polo culturale di Santo Stefano/Ventotene: ospiterà un museo e una Scuola di Alta formazione. È stato sottoscritto un accordo di partenariato tra il commissario straordinario di Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico, Giovanni Maria Macioce, e Simone Bozzato, presidente del Centro di Eccellenza del Distretto Tecnologico beni e attività Culturali (Cde-Dtc) della Regione Lazio. A essere coinvolti sono 28 soci (tra cui le 5 Università pubbliche della regione e 3 enti di ricerca), più di 200 stakeholder e 700 tra giovani studiosi e ricercatori.

Tra qualche tempo partirà una consultazione aperta per proposte innovative mirate a promuovere la fruibilità fisica e digitale del sito e per la valorizzazione turistica di Santo Stefano «leva di attrazione», capace in futuro di trainare nuovo turismo verso il Lazio; inoltre, a partire dal 2026, verranno attivati laboratori e iniziative di studio e ricerca. All’interno dell’ampio raggio di azione del partenariato, vi è grande interesse per i progetti del CdE-Dtc Lazio sulle nuove tendenze del mercato turistico culturale.

«Questa iniziativa, ha commentato Bozzato, conferma la vocazione istituzionale del Centro, affiancando gli accordi già in essere tra i soci fondatori del Centro stesso e il Commissario straordinario, e si pone l’obiettivo di proporre una collaborazione che faccia premio sull’ecosistema digitale e sull’infrastruttura di ricerca che esprime il Cde-Dtc Lazio attraverso i laboratori e i partner privati che animano l’Associazione, specializzati nella valorizzazione del patrimonio culturale e nell’accompagnare percorsi di sviluppo socio-territoriale. In questa importante prospettiva di comune lavoro ringrazio chi ha avuto l’intuizione di avviare l’ambizioso progetto di recupero e valorizzazione dell’ex carcere borbonico e chi oggi ha la responsabilità di dare forma a questo luogo centrale nel comune sentimento europeo».

Per il commissario Macioce, inoltre, «l’accordo con il Cde-Dtc Lazio rappresenta un modello di lungimiranza istituzionale che attraverso la valorizzazione di buone pratiche e lo sviluppo di iniziative multidisciplinari di studio e ricerca, contribuisce allo sviluppo del territorio e al benessere della comunità di Ventotene, in perfetta coerenza con il progetto che il Governo mi ha affidato».

Gaspare Melchiorri, 31 luglio 2025 | © Riproduzione riservata

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