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Nat Faulkner vince il Camden Art Centre Emerging Artist Prize alla Frieze London 2024

Photo: Linda Nylind. Courtesy of Frieze / Linda Nylind.

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Nat Faulkner vince il Camden Art Centre Emerging Artist Prize alla Frieze London 2024

Photo: Linda Nylind. Courtesy of Frieze / Linda Nylind.

Il grande sostegno all’arte di Frieze London e Frieze Masters

Dall’acquisizione di opere alla formazione di talenti sino alla celebrazione degli artisti attraverso importanti premi, le fiere londinesi non si fermano mai e allacciano nuove collaborazioni

Monica Trigona

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Come ogni ottobre, Londra conferma il suo ruolo di crocevia della creatività con il ritorno di Frieze London e Frieze Masters, le due fiere sorelle che da oltre vent’anni trasformano Regent’s Park in un palcoscenico dell’eccellenza artistica. Ma l’edizione 2025, in programma dal 15 al 19 ottobre, promette di andare ben oltre la tradizionale esposizione di capolavori e tendenze emergenti.

Quest’anno, Frieze fa ancor più sistema. Si radica nel territorio e lo irradia, articolando un’offerta ricchissima di programmi curatoriali, premi, fondi di acquisizione e spazi per il non profit. Un mosaico d’iniziative che non solo sostiene le carriere di artisti e curatori, ma ridefinisce i confini tra mercato, istituzioni e sperimentazione culturale. Il tutto con l’appoggio di partner storici, come Deutsche Bank, che celebra 22 anni al fianco della fiera, e di istituzioni come Art Fund, National Gallery, Nicoletta Fiorucci Foundation, Camden Art Centre, CPGA, British Council, solo per citarne alcuni. Nel 2025, Frieze London e Frieze Masters rivelano così un volto nuovo, sociale, equo, profondamente dialogico. Una fiera che è meno evento e più infrastruttura culturale.

Eva Langret, direttrice di Frieze EMEA, ha dichiarato che Frieze svolge un ruolo fondamentale nell’ampliare l’accesso e la visibilità degli artisti contemporanei in tutto il Regno Unito, aggiungendo che l’organizzazione è lieta di collaborare con i propri partner a una ricca serie di programmi, premi e fondi di acquisizione, con l’obiettivo di garantire che la fiera lasci un impatto duraturo ben oltre i cinque giorni della sua permanenza a Londra. Anche Emanuela Tarizzo, direttrice di Frieze Masters, ha sottolineato come la fiera rappresenti un’importante occasione di dialogo con l’arte del passato fino al XX secolo. Ha evidenziato il privilegio di poter accogliere curatori britannici e internazionali attraverso il “Curators Programme”, realizzato in collaborazione con Art Fund e The National Gallery, offrendo alle voci emergenti l’opportunità di confrontarsi con colleghi ed espositori presenti in fiera. Ha infine ribadito che lo scambio di idee e le opportunità generate da questi programmi sono elementi fondamentali della missione di Frieze Masters.

Coltivare sguardi: i programmi per curatori

Entriamo quindi nello specifico di queste iniziative. Frieze 2025 rinnova e moltiplica i progetti dedicati alla formazione curatoriale, con proposte capaci di costruire ponti tra arte storica e contemporanea, tra il Regno Unito e la scena internazionale, tra pratiche museali consolidate e approcci emergenti. Spicca, in questo senso, il Frieze Masters Art Fund Curator Programme, che grazie al sostegno di Art Fund, accoglie ben 18 curatori – 7 internazionali e 11 britannici – in una due giorni immersiva tra National Gallery, Ashmolean Museum e la fiera stessa. Un’occasione preziosa per i curatori alle prime armi, pensata per promuovere mostre transistoriche e alimentare uno scambio tra discipline e linguaggi. Tra i relatori di spicco figurano nomi come la Dr. Aimee Ng (The Frick Collection) e Priyesh Mistry (National Gallery).

Un’altra iniziativa di rilievo è la Frieze x Deutsche Bank Emerging Curators Fellowship, giunta alla quinta edizione, che offre un tirocinio retribuito di 12 mesi a un giovane curatore di origine africana o appartenente a minoranze etniche. L’edizione 2025-2026 sarà ospitata dal MIMA – Middlesbrough Institute of Modern Art, che riceverà un finanziamento di 45mila sterline per sostenere il borsista selezionato. Due ex borsisti, Amrit Sanghera e Sophia Harari, presenteranno i propri progetti in sedi esterne, dimostrando l’impatto duraturo del programma. La Frieze x Deutsche Bank Emerging Curators Fellowship, lanciata nel 2020, è un’iniziativa che mira a promuovere diversità e inclusione nella curatela artistica nel Regno Unito. Il borsista verrà annunciato durante Frieze London 2025. MIMA è stato scelto da una giuria composta da professionisti di alto profilo del settore artistico. La direttrice di Frieze EMEA, Eva Langret, e la curatrice senior di Deutsche Bank, Mary Findlay, hanno sottolineato l’importanza della partnership per promuovere una curatela più accessibile e rappresentativa. Anche Laura Sillars, direttrice del MIMA, ha espresso entusiasmo per l’opportunità, evidenziando il continuo impegno dell’istituzione per l’equità e la formazione di nuovi talenti curatoriali.
Grande attesa anche per la nuova Breeze Curator Travel Grant 2025, sviluppata in collaborazione con l’Ambasciata del Brasile a Londra e l’Instituto Guimarães Rosa, che finanzierà il viaggio e l’alloggio di cinque curatori brasiliani selezionati tramite bando pubblico, nell’ambito della Stagione della Cultura Brasile-Regno Unito 2025-2026. «Questa iniziativa storica, che celebra i 200 anni di relazioni diplomatiche tra il Brasile e il Regno Unito in collaborazione con il British Council, si svolgerà da agosto 2025 a giugno 2026. Attraverso eventi, mostre, spettacoli e iniziative pubbliche in entrambi i paesi, esplorerà temi quali l’emergenza climatica, la gioia, la diversità e la rappresentanza», si legge nel comunicato ufficiale delle fiere londinesi.
Non meno significativa è la collaborazione con CVAN e London Gallery Weekend, che vedrà 30 curatori di arte contemporanea (di cui 20 provenienti da realtà regionali) prendere parte alla fiera e rafforzare i legami tra le gallerie londinesi e i territori del Regno Unito.

Riconoscere la sperimentazione: i premi

Frieze 2025 pone l’accento su nuovi modelli di riconoscimento per gli artisti, con premi che esplorano e premiano linguaggi non convenzionali, pluralità di voci e pratiche non canoniche.
Tra le novità più attese, il Premio Fondazione Nicoletta Fiorucci, che assegnerà 10mila sterline all’artista vincitore e alla sua galleria, selezionando lavori che sfidano i meccanismi tradizionali di esposizione e critica. La giuria – composta da Nicoletta Fiorucci, Hans Ulrich Obrist, Lydia Ourahmane e Vittoria de Franchis – visiterà la fiera il 15 ottobre per decretare il vincitore. Il premio include una commissione per la Biblioteca della Fondazione, nuovo spazio dedicato alla sperimentazione.
Il Camden Art Centre Emerging Artist Award, istituito nel 2018, torna a premiare un artista della sezione Focus, offrendogli una mostra personale nel prestigioso centro d’arte di North London. Il vincitore 2025, annunciato in fiera, esporrà nel gennaio 2026. Tra i premiati degli anni passati ricordiamo Wong Ping, Tenant of Culture, Julien Creuzet, Marina Xenofontos, Jack O’Brien e Nat Faulkner (in mostra dal 16 gennaio al 22 marzo 2026).
Giunge alla terza edizione anche il Premio Fluxus-CPGA, frutto della collaborazione tra il Comité Professionnel des Galeries d’Art, Fluxus Art Projects e Frieze London. Con 15mila sterline da dividere tra artista e galleria, il premio incoraggia le gallerie a mettere in mostra artisti francesi o residenti in Francia (tra i vincitori delle edizioni precedenti figurano Josefa Njtam nel 2023 e Stéphanie Saadé nel 2024).

 

Borsa di studio Frieze x Deutsche Bank Emerging Curators Fellowship alla Frieze London 2024. Foto: Linda Nylind. Courtesy Frieze / Linda Nylind

Espandere le collezioni: i fondi di acquisizione

La forza di Frieze non sta solo nelle vendite private. Sta nella capacità di incidere sulle collezioni pubbliche, arricchendole con opere cruciali di artisti contemporanei e ampliandone la rappresentatività. Tra i protagonisti, il Fondo Collezioni della Contemporary Art Society, che nel 2025 vedrà la Walker Art Gallery di Liverpool ricevere il supporto per l’acquisizione di nuove opere. Negli anni, il fondo ha permesso a musei come il Fitzwilliam Museum di Cambridge, il MIMA, il Towner Eastbourne e molti altri, di arricchire le loro collezioni con opere di Kehinde Wiley, Grada Kilomba, Sunil Gupta, Zanele Muholi e molti altri.
Torna anche il Arts Council Collection Fund, giunto alla sua terza edizione (la prima nel 2023), che si concentra su artisti britannici emergenti o poco conosciuti, come Julianknxx, Nicole Wermers, Shaquélle Whyte e Nour Jaouda, per arricchire la più ampia collezione nazionale in prestito del Regno Unito. Infine, lo Spirit Now London Acquisition Prize sostiene la National Portrait Gallery nell’acquisizione di ritratti e autoritratti realizzati da artiste donne, con soggetti legati alla vita britannica. Un gesto concreto per equilibrare la rappresentanza di genere nelle collezioni pubbliche.

Iniziative Non-Profit e Programmi Speciali

Frieze London offre quest’anno uno spazio privilegiato a organizzazioni artistiche che operano a favore della sperimentazione e della partecipazione culturale. Gasworks e Nottingham Contemporary sono state invitate ad attivare le loro realtà no-profit all’interno della fiera, contribuendo a rafforzare il legame tra le istituzioni artistiche e il pubblico. In particolare, nella Reading Room, uno spazio dedicato alla scoperta di pubblicazioni e riviste d’arte, Gasworks presenterà una selezione curata delle proprie edizioni d’artista, tra cui le nuove opere di Nolan Oswald Dennis e Marie-Claire Messouma Manlanbien (quest’ultima presenterà inoltre la nuova mostra commissionata «Mémoires des corps» presso Gasworks dal 2 ottobre al 14 dicembre). Tra le edizioni disponibili saranno esposte anche opere di ex residenti come Lucrecia Lionti, Candice Lin, Trevor Yeung e Pio Abad. Di ritorno a Frieze per il secondo anno consecutivo, Nottingham Contemporary userà il proprio spazio in fiera per promuovere la propria missione benefica e presentare il programma espositivo in arrivo. I visitatori potranno acquistare opere in edizione limitata, cataloghi e merchandising, tra cui lavori realizzati appositamente per la galleria da Allison Katz e dal duo Nicole Eisenman & Ryan McNamara. A rafforzare la presenza del settore no-profit, torna anche Allied Editions, in collaborazione con Frieze, con nuove edizioni d’artista provenienti da alcune delle istituzioni più dinamiche del Regno Unito: Camden Art Centre, Chisenhale Gallery, Institute of Contemporary Arts, Serpentine, South London Gallery, Studio Voltaire e Whitechapel Gallery. A completare la settimana di Frieze, tornano i London Gallery Moments, tre appuntamenti speciali che attivano gallerie e spazi espositivi in diversi quartieri della città, offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare la vivace scena artistica londinese. Da segnare in agenda: Bloomsbury Afternoon, venerdì 10 ottobre, dalle 16 alle 20; East End Day, domenica 12 ottobre, dalle 11 alle 18; West End Day, sabato 18 ottobre, dalle 11 alle 18. «Ogni evento offrirà ai visitatori la possibilità di esplorare diverse zone della capitale, scoprire le mostre delle principali gallerie contemporanee e moderne e godere del carattere distintivo di ogni ambiente», si legge nella nota ufficiale delle fiere.

Insomma, un programma ricchissimo e che decreta Frieze London e Frieze Masters 2025 esempi di come il sostegno alle arti oggi non possa prescindere da pratiche di inclusione, sostenibilità e collaborazione.

 

Monica Trigona, 29 agosto 2025 | © Riproduzione riservata

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