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Le figure di mani umane recentemente scoperte in una grotta sull’isola di Sulawesi in Indonesia

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Le figure di mani umane recentemente scoperte in una grotta sull’isola di Sulawesi in Indonesia

Il pittore più antico della storia umana era un indonesiano e dipingeva figure di mani 67.800 anni fa

Sono state scoperte in una grotta sull’isola indonesiana di Sulawesi alcune figure contornate da colore e poi rielaborate per creare un motivo simile a un artiglio. Questo rinvenimento consente di retrodatare (anche geograficamente) alcune tappe evolutive

Gaspare Melchiorri

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Una squadra di archeologi ha scoperto sulle pareti di una remota grotta, sull'isola indonesiana di Sulawesi (un luogo da tempo noto agli studiosi di arte preistorica), alcune figure di mani umane contornate da colore e poi rielaborate, per creare un motivo simile a un artiglio. Datate ad almeno 67.800 anni fa, queste opere sarebbero le più antiche pitture rupestri conosciute al mondo.

Secondo gli studiosi la rielaborazione di queste figure indica un primo balzo nell’immaginazione simbolica del genere umano. La scoperta retrodata il precedente record conosciuto per un’opera simile (66.700 anni, relativo a una pittura rupestre spagnola) di circa 1.100 anni e  rafforza la tesi secondo cui la nostra specie, l’Homo sapiens, avrebbe raggiunto la più ampia massa continentale dell’Australia e della Nuova Guinea, nota come Sahul, circa 15mila anni prima di quanto finora ritenuto.

Negli ultimi dieci anni, una serie di scoperte a Sulawesi ha ribaltato la vecchia idea che l’arte e il pensiero astratto nella nostra specie siano nati improvvisamente nell’Europa dell’era glaciale e si siano diffusi da lì.

L’arte rupestre è considerata un indicatore importantissimo del momento in cui gli esseri umani hanno iniziato a pensare in modo davvero astratto e simbolico, il tipo di immaginazione che sta alla base del linguaggio, della religione e della scienza. Le prime pitture e incisioni rivelano soggetti che non solo reagiscono al mondo, ma lo rappresentano, condividendo storie e identità in un modo del tutto nuovo in un’ottica evolutiva.

Il professor Adam Brumm della Griffiths University in Australia, che ha condiretto il progetto, ha dichiarato alla Bbc News che l’ultima scoperta, pubblicata sulla rivista «Nature», rafforza l’idea emergente che non ci sia stato un risveglio dell’umanità in Europa. Al contrario, la creatività era innata nella nostra specie, come dimostrano le prove che risalgono all’Africa, dove ci siamo evoluti.

«Quando frequentavo l’Università tra la metà e la fine degli anni ’90, questo era ciò che ci veniva insegnato: l’esplosione creativa negli esseri umani era avvenuta in una piccola parte dell’Europa. Ma ora stiamo vedendo tratti del comportamento umano moderno, tra cui l’arte narrativa in Indonesia, che rendono molto difficile sostenere questa tesi eurocentrica».

La più antica arte rupestre spagnola è una figura di mano nella grotta di Maltravieso, nella Spagna occidentale, datata ad almeno 66.700 anni fa, anche se questo dato è controverso e alcuni esperti non lo ritengono così antico.

Gaspare Melchiorri, 22 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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