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Il Castello di Azay-Le_Rideau, uno dei siti che sarà possibile visitare con il «Pass Patrimoine»

Foto tratta da Wikipedia. Foto Peter Dutton, via Flickr | CC BY 2.0

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Il Castello di Azay-Le_Rideau, uno dei siti che sarà possibile visitare con il «Pass Patrimoine»

Foto tratta da Wikipedia. Foto Peter Dutton, via Flickr | CC BY 2.0

In Francia da settembre un «pass patrimoine» per contribuire alla manutenzione dei siti storici

Come dice un comunicato stampa pubblicato per lanciare l’iniziativa, «consentirà di visitare, sin dal suo lancio, circa 500 monumenti, musei, castelli e giardini»

Vittorio Bertello

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Il Governo francese ha annunciato l’introduzione di un pass dedicato al patrimonio culturale. L’11 giugno, la ministra della Cultura Catherine Pégard ha comunicato il lancio, previsto per settembre, di un cosiddetto «pass patrimoine», un «pass del patrimonio», realizzato dalla Fondation du Patrimoine, che consentirà di visitare centinaia di monumenti, musei o castelli e contribuirà alla loro manutenzione.

Questo pass, ha detto Pégard, verrà «lanciato in occasione delle Giornate del Patrimonio», il 19 e 20 settembre. La ministra stava intervenendo a Versailles in occasione del 30mo anniversario della Fondation du Patrimoine. Il suo prezzo, che sarà reso noto con precisione a settembre, dovrebbe aggirarsi «intorno ai 100 euro», ha fatto sapere la Fondation.

Verrà distribuito al momento dell’adesione annuale alla Fondazione del Patrimonio, e «consentirà di visitare, sin dal suo lancio, circa 500 monumenti, musei, castelli e giardini» per un anno, come si può leggere in un comunicato.

L'obiettivo è quello di «valorizzare il patrimonio aumentando il numero di visite» e «garantire entrate supplementari ai siti partner». Gli iscritti potranno così «accedere a siti rinomati come la Reggia di Versailles, il Castello di Chambord, il Castello di Fontainebleau, il Castello di Vaux-le-Vicomte, il Castello di Chantilly, il Castello di Azay-le-Rideau, il Castello di Vincennes, la Villa Cavrois o la Villa Ephrussi de Rothschild», elenca il testo.

Saranno accessibili anche siti meno noti al grande pubblico, come La Maison Rozier (Puy-de-Dôme), La Maison de Colette (Yonne), La Devinière-Musée Rabelais (Indre et Loire), Le Four des Casseaux (Haute-Vienne), ha puntualizzato la Fondazione, che organizza inoltre ogni anno un «Loto du Patrimoine».

Alcune associazioni di categoria francesi, come il «Centro dei monumenti storici», ma anche l’«Associazione delle piccole città di carattere di Francia» e la «Federazione dei conservatori degli spazi naturali» contribuiranno alla realizzazione dell’iniziativa. La Fondazione, nata nel 1996, afferma di aver permesso di «salvare, restaurare e poter così trasmettere ai posteri più di 46.487 progetti in tutta la Francia metropolitana e d’Oltremare».

Vittorio Bertello, 12 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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