Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La Fondazione Giorgio Cini è stata fondata nel 1951 sull’isola veneziana di San Giorgio Maggiore

Foto Fondazione Giorgio Cini

Image

La Fondazione Giorgio Cini è stata fondata nel 1951 sull’isola veneziana di San Giorgio Maggiore

Foto Fondazione Giorgio Cini

La Fondazione Cini resterà sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia fino al 2064

Siglato l’accordo con l’Agenzia del Demanio che estende fino a cinquant’anni la concessione alla onlus cui si deve, dal 1951, la rinascita del complesso monumentale lagunare e la sua trasformazione in un polo culturale d’eccellenza

Dopo i Giardini di Venezia, primo caso in Italia, un altro bene statale veneziano beneficerà della proroga a cinquant'anni della concessione d’uso da parte dell’Agenzia del Demanio: la Fondazione Giorgio Cini onlus, potrà continuare a occupare l’isola di San Giorgio Maggiore fino al 2064. L’atto sottoscritto oggi a Venezia da Alessandra del Verme, direttore dell’Agenzia del Demanio, e da Gianfelice Rocca, presidente della Fondazione veneziana, consente a quest’ultima di continuare ad assicurare al prezioso bene lagunare la propria missione di cura, tutela e valorizzazione, assicurando la continuità di un polo culturale di eccellenza. Un modello di partnership pubblico-privato che assicura la manutenzione e valorizzazione del patrimonio nazionale e la sua fruizione collettiva. 

Acquisito il parere del Ministero della Cultura, l’Agenzia del Demanio ha applicato anche in questo caso la norma (art. 14, comma 2 bis, del Dpr 296/2005) che consente di estendere fino a cinquant’anni le concessioni di beni pubblici a enti, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro che operano nei settori della cultura, dell’ambiente, della ricerca e del sociale.

Istituita nel nel 1951 dal conte Vittorio Cini (Ferrara, 1885-Venezia, 1977) , imprenditore e uomo politico dalle cospicue sostanze, in memoria del figlio Giorgio scomparso due anni prima in un incidente aereo, la Fondazione ha restituito vita al complesso monumentale dell’Isola di San Giorgio Maggiore (firmato, tra gli altri, da Palladio e Longhena), di fronte a piazza San Marco gravemente degradato dopo quasi centocinquanta anni di occupazione militare, reinserendola nella vita di Venezia per farne un centro internazionale di attività culturali, di ricerca e di incontri di grande rilievo. Da allora la Fondazione Cini si è imposta come un laboratorio internazionale di cultura e ricerca, punto d’incontro tra personalità di primo piano del mondo artistico, scientifico e accademico.  

 


 

Redazione, 18 novembre 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Un ritratto funerario proveniente dall’Egitto romano, risalente a circa duemila anni fa, il 5 febbraio verrà proposto all’asta da Sotheby's, a New York, durante la vendita di dipinti antichi

Nella notte tra il 31 gennaio e l’1 febbraio pirati informatici hanno preso di mira i servizi amministrativi. Nessuna conseguenza su accoglienza e vigilanza. Il museo è regolarmente aperto, mentre proseguono le indagini per risalire ai responsabili dell’intrusione

La tavolozza del Maestro, riemersa con l’intervento di trent’anni fa ad opera di Gianluigi Colalucci, era attenuata da una velatura biancastra che sarà rimossa nei prossimi tre mesi. La Cappella rimarrà aperta ai visitatori

Si è conclusa a Bruxelles il 31 gennaio l'edizione numero 71 di una fiera dal fascino fiabesco, ma che non ha mancato di registrare una serie di affari davvero significativi

La Fondazione Cini resterà sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia fino al 2064 | Redazione

La Fondazione Cini resterà sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia fino al 2064 | Redazione