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Leggi i suoi articoliL’Agenzia del Demanio (Direzione Regionale Veneto) e Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, con l’autorizzazione del Ministero della Cultura hanno sottoscritto oggi, 11 febbraio, l’atto per la proroga della concessione dei Giardini Reali di piazza San Marco e del Padiglione dei Santi fino ad una durata complessiva di 50 anni (ovvero fino al 31 dicembre 2064).
In cambio del rinnovo e dell’estensione della concessione Venice Gardens Foundation si impegna a eseguire ulteriori interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria, di valorizzazione e specifici restauri in seguito a nuovi ritrovamenti archivistici, con l’obiettivo di ricreare la struttura originaria degli ex Giardinetti Reali con un investimento previsto di circa 17 milioni di euro.
L’intervento di Venice Gardens Foundation consentirà di curare e conservare nel tempo un bene di grande pregio storico e paesaggistico, simbolo di Venezia, e di accrescerne il valore preservandone la bellezza e autenticità. Si tratta del primo caso di applicazione su tutto il territorio nazionale di una modifica normativa (apportata dall’art. 1 comma 68 della L. 213/2023 che ha modificato l’art. 14 comma 2 bis del Dpr 296/2005) che consente di ampliare la platea dei soggetti destinatari delle concessioni di beni dello Stato fino a 50 anni. La norma si applica a istituzioni, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, che perseguono interessi nel campo della cultura, dell’ambiente, della sicurezza pubblica, della salute e della ricerca, attraverso la valorizzazione dei beni di proprietà statale, mettendoli a disposizione della collettività.
La concessione dei Giardini Reali e del Padiglione del Santi risale alla fine del 2014, quando l’Agenzia del Demanio li affidò a Venice Gardens Foundation per 19 anni a un canone agevolato a fronte dell’esecuzione di importanti interventi di risanamento e valorizzazione del valore di circa 6 milioni di euro, che nel 2019 hanno restituito alla città di Venezia e al mondo un luogo identitario, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, riconnettendolo, attraverso il recupero dello storico ponte levatoio, alle Procuratie Nuove e a Piazza San Marco. Il restauro conservativo dei Giardini Reali comprende sia la parte dedicata al giardino, con il progetto dell’architetto Paolo Pejrone, che l’elegante Padiglione neoclassico, progettato dall’architetto Lorenzo Santi nei primi dell’Ottocento, e tutto l’arredo funzionale e decorativo di valore storico e artistico. Il progetto di restauro architettonico, affidato all’architetto Alberto Torsello, ha previsto la demolizione degli elementi e degli edifici in stato di abbandono, compreso il bunker costruito durante la Seconda guerra mondiale, e il ripristino della serra, seguendo il progetto dello Studio di architettura Aymonino-Barbini.
I Giardini Reali sono ora curati e preservati dai giardinieri della Fondazione attraverso specifici programmi, sintesi delle antiche conoscenze e delle nuove tecniche volte a una gestione sostenibile e responsabile senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi, con grande attenzione alla conservazione delle risorse naturali, al riuso, al riciclo e alla valorizzazione degli elementi fisici esistenti.
Una veduta dei Giardini Reali a Venezia
Adele Re Rebaudengo, presidente di Venice Gardens Foundation, e l’architetto Paolo Pejrone a Venezia. Foto Carlo Soffietti
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