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Il cortile di Palazzo Ottolenghi ad Asti

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Il cortile di Palazzo Ottolenghi ad Asti

La Fondazione Crt eroga per «Restauri Cantieri Diffusi» 2,8 mln per 135 «voci di spesa»

Gli interventi previsti sono destinati al recupero e alla valorizzazione di un patrimonio di beni mobili e immobili tra Piemonte e Valle d’Aosta, tra cui dipinti, sculture, arredi lignei, libri antichi, strumenti musicali, edifici religiosi e dimore avite, oltre a parchi e giardini storici

Roberto Mercuzio

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Sono 135 gli interventi selezionati tra Piemonte e Valle d’Aosta, promossi per poter restituire a nuova vita oggetti, manufatti, strutture, edifici e siti di rilevanza culturale grazie al bando «Restauri Cantieri Diffusi» della Fondazione Crt. La somma stanziata ammonta in totale a 2,8 milioni di euro, destinati al recupero e alla valorizzazione di un patrimonio diffuso di beni mobili e immobili, tra dipinti, sculture, arredi lignei, libri antichi, strumenti musicali, edifici religiosi e dimore storiche, oltre a parchi e giardini storici. Il quadro dei lavori, distribuiti in modo capillare, attraversa territori e tipologie molto diverse.

A puro titolo di esempio, nel Cuneese si va dal restauro dell’atrio aulico del Palazzo Camerale di Cuneo al risanamento delle coperture della chiesa di Elva, in alta Val Maira (la parrocchia che ospita un ciclo di affreschi, raffiguranti scene della vita di Gesù, di Hans Clemer, maestro fiammingo del XV-XVI secolo noto anche come maestro d’Elva); nel Vercellese è previsto il restauro degli incunaboli della Biblioteca Civica di Vercelli; nel Novarese si interverrà sulla copertura della Chiesa di Sant’Eurosia.

Nell’Astigiano sono in programma lavori che spaziano dai cortili di Palazzo Ottolenghi al recupero dell’organo della Chiesa di San Martino (entrambi nella città di Asti), fino al restauro, al risanamento conservativo e strutturale e alla rifunzionalizzazione della Torre Civica di Villanova d’Asti. In Valle d’Aosta, tra gli altri cantieri, è previsto il recupero dell’altare e degli arredi della Cappella di San Bernardo di Terrabouc a Cogne.

A Torino, ad esempio, verranno restaurati il Gabinetto Oscuro di Palazzo Reale e prenderà il via un progetto di valorizzazione della Nereide e dei Tritoni nei Giardini Reali. Nel Verbano-Cusio-Ossola, a Verbania, gli interventi riguarderanno la Cappella di San Bernardo nella chiesa di Madonna di Campagna e la Cappella della Deposizione nella chiesa di Santa Marta a Intra. Nell’Alessandrino, infine, sono previsti il risanamento dei dipinti murali del presbiterio della chiesa di Sant’Alessandro a Casale Monferrato e interventi sugli interni della chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria.

Nel Biellese il panorama di interventi è particolarmente articolato. A titolo di esempio, a Biella verranno finanziati interventi di restauro sulle tele «Incoronazione della Vergine» e «Madonna del Rosario» nella Chiesa di San Grato e sul dipinto “Madonna col Bambino tra i santi Defendente e Lorenzo” della Chiesa dei Santi Giovanni e Defendente di Vaglio Colma; a Mongrando arriverà un contributo per il restauro del pulpito del XVII secolo e del portone maestro del XVIII secolo della Parrocchia di San Rocco; a Magnano una sovvenzione per il restauro dell’altare del Suffragio della Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e San Secondo.

A spiegare il senso dell’operazione è la presidente della Fondazione Crt, Anna Maria Poggi: «Con Restauri Cantieri Diffusi continuiamo a prenderci cura del patrimonio culturale che racconta la storia, la bellezza e l’identità dei nostri territori. Il recupero di questi beni non rappresenta soltanto un intervento conservativo, ma un investimento nella qualità della vita delle comunità, perché la cultura è un elemento essenziale di coesione e sviluppo. Grazie a una rete ampia di enti, istituzioni e professionisti, restituiamo alla collettività luoghi e opere che continueranno a generare meraviglia e conoscenza per le generazioni future»

Il bando fa parte di un’azione di lungo periodo: dal 2004 a oggi la Fondazione ha sostenuto oltre 3.400 cantieri, destinando più di 57 milioni di euro attraverso «Restauri Cantieri Diffusi», con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e restituire alla collettività il patrimonio artistico e culturale.

Roberto Mercuzio, 19 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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