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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliLa Quadreria Storica della Fondazione Estense è stata ufficialmente donata alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara. La cerimonia di presentazione si è tenuta il primo luglio nel salone d’onore della Pinacoteca alla presenza di Alessandra Necci, direttore delle Gallerie Estensi, Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione Estense, Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, e Marcello Toffanello, funzionario storico dell’arte del Ministero della Cultura.
La collezione della Fondazione Estense, composta da 109 dipinti, rappresenta un’importante testimonianza della scuola pittorica ferrarese dal XV al XVIII secolo. Tra i fiori all’occhiello della raccolta, un’«Allegoria bacchica» del Bastianino, l’«Astronomo con compasso e globo» di Dosso Dossi, una «Madonna con il Bambino» di Giovanni da Modena e un’altra «Madonna con il Bambino», questa di Guido Cagnacci.
Da sempre custodita e valorizzata nelle sale della Pinacoteca, la Quadreria viene ora conferita all’ente ospitante in via definitiva, con il vincolo di permanenza nella sede di Ferrara, a garanzia della sua fruizione pubblica e del suo legame con il territorio.
La donazione è una delle tappe del percorso di fusione tra Fondazione Estense e Fondazione di Modena. In questo passaggio, la Fondazione Estense ha voluto rafforzare la propria eredità culturale affidando la Quadreria alla città, come memoria tangibile dei suoi oltre trent’anni di attività filantropica di sostegno alla cultura locale.
Nella circostanza l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli ha sottolineato come questo momento rappresenti un passaggio storico per Ferrara. «La fusione tra le due fondazioni, ha affermato Gulinelli, non è solo una scelta amministrativa ma un investimento nel futuro, l’avvio di un percorso condiviso basato sulla collaborazione e sulla visione comune del bene pubblico. In un momento in cui la città si prepara a importanti riaperture culturali, la donazione della Quadreria Estense alla Pinacoteca assume un significato profondo, un gesto che unisce la forza della memoria al valore del futuro. Le 109 opere sono state infatti definitivamente consegnate a patrimonio della collettività ferrarese, grazie all’impegno e alla sensibilità di Riccardo Maiarelli, Alessandra Necci e Matteo Tiezzi».
Le opere della Fondazione Estense, così come prima della Cassa di Risparmio di Ferrara, sono state le prime in Italia ad essere state destinate alla pubblica fruizione, fin dalle origini (1984). La neonata Fondazione della Comunità di Ferrara e Provincia Ets potrà dare anche un nuovo, rinnovato slancio per il ruolo del mecenatismo nel territorio.
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