Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Daria Berro
Leggi i suoi articoliA 14 anni dalla mostra sui capolavori del Mauritshuis dell’Aia che nel 2012 al Metropolitan Art Museum di Tokyo attirò oltre 1,2 milioni di visitatori, «La ragazza con l'orecchino di perla» (1665 ca) di Johannes Vermeer tornerà in Giappone quest’estate per essere esposta al Nakanoshima Museum of Art di Osaka. La mostra, in programma dal 21 agosto al 27 settembre sarà organizzata da The Asahi Shimbun, uno dei più grandi media group nipponici, con cui il Maurithuis collabora da tempo e che sarà partner del museo olandese per un progetto quadriennale, dal Nakanoshima Museum of Art di Osaka e dalla Asahi Television Broadcasting Corp. L’eccezionale prestito del delicato dipinto, in teoria «non trasferibile», è reso possibile dalla chiusura temporanea ad agosto e settembre per lavori di ristrutturazione del Maurithuis, custode di altre due opere del maestro (1632-75): la «Veduta di Delft» e «Diana e le Ninfe».
«Ogni anno accogliamo migliaia di turisti giapponesi che amano “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer, ha dichiarato Martine Gosselink, direttrice generale del Mauritshuis. Per il Mauritshuis, il viaggio della “Ragazza” è quindi un'occasione speciale per condividerla con il pubblico giapponese, forse per l'ultima volta».
L’ultimo prestito del celeberrimo «tronie» è stato nel 2023 per il meno esotico viaggio alla volta del Rijksmuseum di Amsterdam per l’irripetibile mostra che ha riunito 28 dei 37 dipinti noti di Vermeer.
Altri articoli dell'autore
Designata dall’Unesco per il suo impegno nella promozione della lettura, dell'editoria e della cultura, la capitale del Marocco raccoglie il testimone da Rio de Janeiro. Le celebrazioni ufficiali si apriranno il 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro
Nelle rovine di Changchun 31 tombe hanno restituito oltre 300 reperti databili al periodo medio-tardo della dinastia Zhou occidentale (1046 a.C.-771 a.C.)
La filiale coreana del museo inaugurerà su progetto di Jean-Michel Wilmotte in un edificio del quartiere finanziario. L’accordo di collaborazione con la Hanwha Foundation of Culture avrà durata quadriennale e prevede due mostre all’anno organizzate dalla casa madre parigina
La guerra civile scoppiata nel 2023, oltre a una catastrofe umanitaria, ha portato al saccheggio e alla distruzione delle collezioni. Un gruppo di archeologi ed esperti ha ricostruito l’esperienza museale attraverso visite virtuali, con l’obiettivo anche di favorire il recupero dei beni sottratti



