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Una veduta della nuova «Galerie des Cinq Continents» nel Museo del Louvre

Foto: Musée du Louvre

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Una veduta della nuova «Galerie des Cinq Continents» nel Museo del Louvre

Foto: Musée du Louvre

La nuova «Galleria dei cinque Continenti» del Louvre

Con 130 opere di diverse civiltà mondiali, il riallestimento dell’ex «Pavillion des sessions» intende aprire un «dialogo inedito» tra continenti ed epoche diverse

Roberto Mercuzio

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«Il progetto che sostengo da quattro anni rientra nella volontà di completo rinnovamento del museo, piano della sicurezza compreso», ha dichiarato la presidentessa del Louvre, Laurence des Cars, presentando alla stampa la nuova galleria che viene inaugurata oggi. «Potete contare sulla videosorveglianza, potete contare sui sensori nelle teche», ha aggiunto la funzionaria riferendosi al furto dello scorso ottobre. In passato era nota come «Pavillon des sessions»: ora questa nuova Galleria, cosiddetta «dei Cinque continenti», vuole promuovere un approccio aperto geograficamente e cronologicamente alla storia dell’arte.

Lungo il percorso, ad esempio, un sarcofago egiziano del 200 a.C. è esposta accanto a una testa scolpita dell’Isola di Pasqua, datata tra XI e XV secolo. Nei mille metri quadrati della Galleria le opere sono riunite per tematiche («nascere e morire», «credere», «manifestare l’autorità»).

Quindi sono frequenti accoppiamenti fantasiosi, come una scultura greca del II secolo d.C raffigurante Lucio Elio Cesare esposta accanto a quella di un aristocratico Vanuatu del XVIII secolo, entrambe incarnazioni di «figure del potere». Interamente rinnovato, il nuovo spazio del Musée du Louvre fa così coesistere 42 opere delle collezioni del museo (sculture, oggetti d'arte, antichità greche, romane, egiziane) con 77 pezzi provenienti dal vicino Musée des Arts Premiers del quai Branly.

Roberto Mercuzio, 03 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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La nuova «Galleria dei cinque Continenti» del Louvre | Roberto Mercuzio

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